Donazione sangue: requisiti e quantità

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Donazione sangue: requisiti e quantità

donare il sangue
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Donare il sangue è un gesto nobile. Ma per farlo bisogna essere in possesso di determinati requisiti. Tutto quello che c’è da sapere.

I requisiti di cui si deve essere in possesso per donare il sangue sono diversi. In primo luogo bisogna chiarire che la donazione del sangue è un atto volontario e gratuito, e secondo il regolamento AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue) è anche un dovere civico. Donare il sangue, infatti, può salvare diverse vite.
Requisiti per diventare donatori di sangue:

  1. la donazione del sangue è consentita a tutti coloro che rientrano nella fascia d’età tra i 18 e i 60 anni;
  2. il peso corporeo deve essere superiore ai 50 chili;
  3. assenza di patologie trasmissibili tramite trasfusione;
  4. polso arterioso e pressione arteriosa negli standard (pressione: 110 e < 180 mmhg; minima > 50 e < 100 mmhg; polso: > 50 e < 100 batti al minuto.

Inoltre, alcune categorie di persone sono escluse dalla donazione:

  • Chi ha contratto un’epatite virale di tipo B o C;
  • chi fa uso di sostanze stupefacenti;
  • chi fa uso eccessivo di bevande alcooliche;
  • chi soffre di patologie cardiovascolari importanti.

Parlando di donazione di sangue facciamo riferimento nello specifico alla plasmaferesi, ovvero alla donazione di plasma.

Donare il sangue prevede il prelievo di una sostanziosa quantità di plasma. Ovviamente le quantità variano a seconda del fabbisogno specifico. Nei casi standard, la donazione prevede una quantità minima di 450 Ml di sangue fino ad un massimo di 500 Ml.

Nel caso di lavoratori dipendenti che decidano di donare il sangue, l’INPS prevede che il giorno del prelievo venga regolarmente retribuito come giornata di riposo. Ovviamente bisogna presentare un permesso specifico e con il dovuto preavviso. La giornata di lavoro verrà retribuita solo e soltanto se la donazione avviene a titolo gratuito. Non sarà invece retribuita qualora venisse effettuata a titolo oneroso.

Donare il sangue non ha nessuna controindicazione per la salute del donatore se sono rispettati gli standard di prelievo. La donazione, infatti, prevede che una quantità di prelievo massima di 500 Ml. In questo modo l’organismo è in grado di compensare velocemente la perdita. Esistono però alcune controindicazioni relative al numero di donazioni.

Per le donne poi è sconsigliata la donazione più di due volte l’anno, mentre l’uomo non deve andare oltre le 4 donazioni annue.

Per diventare donatori di sangue è necessario seguire un iter specifico. In primo luogo è necessario superare un colloquio presso uno dei centri AVIS presenti sul territorio nazionale. Ad eseguire il colloquio sarà un medico generico che innanzitutto valuterà l’idoneità del donatore e poi eseguirà le analisi specifiche per accertare l’idoneità del sangue. Superato il primo step, basterà firmare il modulo di consenso.

Il sangue donato viene accettato indistintamente dai centri di raccolta. Ovviamente sono maggiormente richieste donazioni da parte di quei soggetti in possesso di gruppi sanguigni più rari. Esistono in totale 4 gruppi sanguigni: A, B, AB e lo zero (che sia Positivo o Negativo). Il gruppo sanguigno più richiesto è allo stesso tempo quello più raro. Si tratta del gruppo zero. Si tratta di un gruppo sanguigno detto donatore universale.

Questo tipo di sangue può essere donato indistintamente in quanto sono assenti gli antigeni A e B sui globuli rossi e allo stesso tempo vi è assenza del fattore Rh. Al contrario, però, chi possiede gruppo sanguigno zero, seppur sia un donatore universale può riceve solo plasma dello stesso gruppo sanguigno. Nello specifico il gruppo zero positivo può ricevere plasma sia la variante positiva che negativa (0RH + e 0RH -). Chi ha gruppo sanguigno zero negativo invece potrà ricevere solo plasma del suo stesso gruppo sanguigno, cioè 0RH-.

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Enrica Marrelli 447 Articoli
Laureata in Teoria della Comunicazione e Comunicazione Pubblica presso l'Università della Calabria. Amo la lettura ma mi appassiona anche il grande e il piccolo schermo.
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