Google Play Music: come funziona

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Google Play Music: come funziona

Google Play Music: come funziona
Google Play Music: come funziona

Dal 2012 Google Music è diventato Google Play Music, uno dei lettori di musica più usati soprattutto sui nostri dispositivi mobili. Andiamo a vedere come funziona.

Dal 2012 è disponibile anche in Italia Play Music, il servizio di Google che prima era conosciuto come Google Music, che permette di sincronizzare tutti i brani presenti nel nostro dispositivo nel cloud di Google e di riprodurli in streaming da qualsiasi PC, tablet o smartphone. Vediamo come funziona Google Play Music nel dettaglio.

Il servizio è raggiungibile o dal sito http://music.google.com oppure nella sezione “La mia musica” del Play Store. Oltre naturalmente a un account Google, la prima cosa che ci viene chiesta per abilitare il servizio è una carta di credito da inserire nel nostro Google Wallet.
Il servizio è gratis, ma almeno nei primi mesi, per motivi legati ai diritti d’autore, Google ha utilizzato una transazione fittizia per certificare la nostra identità e la nostra provenienza. Se abbiamo già un account Wallet non dovremo completare questo passaggio.

Al primo accesso troveremo già qualsiasi brano precedentemente acquistato sul Play Store, mentre per aggiungere la nostra musica dovremo scaricare, gratuitamente, Music Manager, software disponibile per Windows, OS X e Linux. Google permette di importare file in formato MP3, AAC, FLAC, OGG e WMA, ma tutti i file vengono automaticamente ricodificati a 320kbit, che poi è il formato con cui sono disponibili sul Play Store.

Una volta installato Music Manager, iniziamo le operazioni per importare la nostra musica, in tutto o in parte, sul lettore di Google. Ci viene chiesto se vogliamo importare la libreria di iTunes, quella di Windows Media Player, oppure ancora selezionare una o più cartelle di nostra scelta.

Nei primi due casi, una volta completata la prima sincronizzazione, potremo aggiungere solo i brani che a nostra volta aggiungeremo alla libreria di iTunes/Windows Media, scegliendo una cartella invece avremo libero accesso a tutto il contenuto del nostro dispositivo, inserito nelle altre cartelle, pre aumentare la nostra libreria musicale. Da notare che una volta caricata della musica, anche se cambiamo le impostazioni del Music Manager, nulla accadrà alla nostra libreria online, quindi possiamo alternare i metodi di sincronizzazione nel corso del tempo

Con il lancio di Google Play Music in Italia, Google ha inserito anche la funzione chiamata scan & match, ovvero riconoscere i nostri brani direttamente dai metadati e aggiungerli nella nostra libreria online grazie alla funzione che associa la versione presente sul Play Store. Il servizio nasce per far concorrenza all’Itunes Match della Apple ma ancora oggi non risulta precisissimo. Infatti nel Music Manager e sul player web non troviamo alcuno specifico riferimento alla funzionalità e solo con alcuni artisti internazionali famosissimi abbiamo potuto “skippare”, l’upload fisico della nostra musica.

Tantissimi altri brani, anche se presenti sullo store di Google non sono stati riconosciuti, e quindi il servizio non ha funzionato. Il sospetto è che la funzionalità sia disponibile come esclusiva solo per alcune etichette. Inutile dire che nel caso di migliaia di brani e a in base alla velocità della propria connessione, questa è un’operazione che può richiedere diverse ore, ma sicuramente ancora da perfezionare.

Per godersi al meglio l’ascolto di Google Play Music, si possono acquistare le ultime novità in fatto di cuffie o casse acustiche: esempio da noi suggerito è Beats Solo3, le ultimissime cuffie wireless realizzate dalla Beats in collaborazione con il rapper e produttore americano conosciuto da tutti come Dr. Dre.

Il modello che vi consigliamo è per l’appunto l’ultimo modello presente sul mercato, ottimo in termini di qualità del suono e durevolezza del prodotto, da usare quando si è in giro o durante l’attività fisica.

Se invece cercate una cassa con cui ascoltare musica a casa e non volete rinunciare all’alta qualità del suono, vi consigliamo un altro prodotto della Beats, sempre da utilizzare tramite bluetooth, da portare sempre dietro in qualsiasi stanza e poter cantare e ballare in tutte le ore del giorno. Cosa state aspettando, utilizzate il vostro Spotify come si deve!

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Modestino Picariello 712 Articoli
Giornalista e insegnante, amo poter raccontare la realtà in maniera chiara e semplice. Il più grande potere è nella conoscenza
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