Heroes Prize Competition, il racconto di Michele Franzese

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Heroes Prize Competition, il racconto di Michele Franzese

Michele Franzese

Heroes, meet in Maratea sta per cominciare. Cosa dobbiamo aspettarci dalla nuova edizione? A svelarci tutto è Michele Franzese, Co-Founder della manifestazione

Il più importante appuntamento dedicato a imprese e innovazione nel bacino del mediterraneo non è ancora iniziato ufficialmente, ma tra le startup italiane soffia già un vento di trepidante attesa per Heroes, meet in Maratea. Sono state recentemente selezionate, infatti, le startup finaliste che raggiungeranno Maratea per una sfida a colpi di pitch. È quindi il tempo di fare qualche riflessione: cosa caratterizzerà la competizione quest’anno? Quali novità dobbiamo aspettarci da questa nuova edizione dell’evento?

Si, perché già l’anno scorso la gara aveva visto la partecipazione di progetti di alta qualità ma, fanno sapere gli organizzatori, le cose sono destinate a farsi ancora più interessanti. Abbiamo intervistato Michele Franzese, Co-Founder di Heroes, per avere qualche anticipazione riguardo alla competizione che si svolgerà nel corso dei tre giorni dell’evento. Al centro dell’attenzione imprese, persone fisiche e team informali, che si confronteranno alla presenza di investitori provenienti dall’Italia e dall’estero.

È recente la pubblicazione della lista delle startup che si sono aggiudicate il primo step della competizione. Quali sono i principali risultati ottenuti e come procederà la gara?

Siamo molto soddisfatti per il riscontro avuto quest’anno, sia in termini qualitativi che quantitativi. Sono oltre 130 i progetti che il comitato scientifico di Heroes ha preso in esame prima di selezionare quelli che verranno proposti a Maratea. La lista ne conta circa 50, e comprende sia le 40 selezionate tramite la call di partecipazione, sia i team incontrati durante le iniziativa locali e nelle università.
Sono sicuro che sarà una gara davvero interessante, con un apice durante l’ultima fase: le prime cinque classificate, infatti, avranno la possibilità di partecipare a un pranzo molto coinvolgente con le famiglie marateote, per convincerle della bontà della propria idea. Il loro giudizio si unirà poi a quello di una giuria qualificata, per decretare il vincitore del premio in beni e servizi, fissato a 20mila euro

Quali sono le aree più territoriali più coinvolte e i campi di azione più ricorrenti delle realtà che si sono proposte per partecipare al rush finale di Maratea?

Le candidature arrivano da tutta Italia, ma è il Sud a distinguersi per intraprendenza. Ciò mi riempie di orgoglio e mi conferma che il Meridione non è una zona morta – come spesso si sente ripetere.
In merito ai campi d’azione, invece, c’è una forte presenza di realtà ascrivibili al settore del Digital Health. Un dato che ci fa molto piacere, vista l’urgenza di soluzioni realmente innovative in questo campo. Numerosi anche i progetti che fanno capo all’Internet of Things.

La partecipazione delle startup a Heroes non si concentra solo sul territorio nazionale, ma coinvolge anche diversi paesi partner. Ci puoi dare qualche dettaglio in più?

Fin dalla sua nascita, Heroes, meet in Maratea si è caratterizzato come un evento dallo spirito fortemente internazionale. Abbiamo quindi organizzato una call riservata alle migliori idee di impresa del bacino dell’euro-mediterraneo. Undici i paesi partner: Israele, Francia, Spagna, Svizzera, Grecia, Germania, Cipro, Malta, Marocco, Algeria e Tunisia. Le migliori cinque startup per ogni paese accederanno direttamente alla manifestazione, con la possibilità di vincere i premi messi in palio grazie alla collaborazione con la Little Genius Foundation. Si tratta di un’iniziativa volta ad accrescere il clima internazionale dell’evento, e a favorire nuovi incontri e opportunità.

Perché dare tanto spazio a startup e nuove idee d’impresa nel corso di un evento dedicato a innovazione e impresa?

Il nostro obiettivo è valorizzare le iniziative con l’impatto più forte sulla società. Ma non solo. Vogliamo mobilitare le comunità intorno alla possibilità di fare impresa, autoimpiego, innovazione, startup. Siamo convinti che non se ne sia ancora parlato abbastanza. Esiste un grande fermento intorno a questo mondo. Ecco che, chi ha un’idea nel cassetto, può accogliere oggi la sfida di tirarla fuori. Anche, e non solo, a partire da Heroes.

Che cosa ci dobbiamo aspettare da questa nuova edizione di Heroes, meet in Maratea?

Moltissime novità! Heroes è, da sempre, un evento dirompente, che scardina i paradigmi classici e crede nel confronto fertile tra piccole realtà e grandi imprese. Lo dimostrano le molte (ed eterogenee) partecipazioni alla manifestazione che quest’anno ospiterà player del calibro di Microsoft, Ibm, Slack, Google, Nasa, Deliveroo, JWT, Ogilvy, BlaBlaCar, Foodora e Oliviero Toscani, fotografo e rappresentante della bellezza e della voglia di osare.
Avremo più di 100 eventi in tre giorni, format innovativi che uniscono formazione, ispirazione e matching, approfondimenti e confronti in merito ai temi di Industria 4.0, Intelligenza Artificiale, Interazione Uomo-Macchina, Realtà Aumentata e Virtuale, Fintech, Cyber Security, Digital Transformation e Trasferimento tecnologico.

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