Il castello di Malanotte COMMENTA  

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Malanotte: il borgo medievale conquista l’imprenditore svedese Kihlgren.

Buonanotte Vecchio è un antico borgo medievale sorto intorno al XII secolo. A seguito di una sconfitta in una battaglia locale, il borgo fu battezzato ” Malanotte“. Per i perdenti, infatti, la sconfitta si tramutò in una vera e propria “malanotte”, poichè furono costretti a cedere per una notte le loro mogli ai vincitori.


All’origine del toponimo risale anche un’ulteriore leggenda: si narra che un reale, a seguito di una terribile bufera, fu costretto a soggiornare nel castello e lo ribattezzò Malanotte. Ma, fu lo stesso re che, giunto nuovamente nel castello in una giornata estiva e contemplandone le meraviglie e la tranquillità del luogo, lo rinominò Buonanotte.


Il borgo fu un feudo che passò di mano in mano ai diversi personaggi storici: Antonio Caldora, la famiglia Annecchino, Ricci di Lanciano, Marino Caracciolo, fino a giungere nelle mani della famiglia fiorentina dei Medici ( 1757).

Nel 1969 il toponimo Buonanotte fu sostituito con Montebello sul Sangro. Gli abitanti, infatti, erano stufi di essere derisi per il paesino dal toponimo beffardo.


Montebello è diviso in due nuclei: il vecchio borgo con il suo panorama incantevole sul crinale del Monte Vecchio e la vista sul fiume Sangro, e il nuovo paese.

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Montebello è stato acquistato da un abbiente imprenditore italo-svedese, Daniele Kihlgren, noto come “salvatore dei borghi abbandonati”.

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