Intercettazioni Usa, spiata anche ambasciata italiana

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Intercettazioni Usa, spiata anche ambasciata italiana

Anche l’ambasciata italiana a Washington sarebbe stata tenuta sotto controllo dai servizi americani della National Security Agency. La notizia, pubblicata sul quotidiano britannico Guardian, sarebbe confermata da alcuni documenti forniti da Edward Snowden, la ‘talpa’ del datagate; tra questi ve ne sarebbe uno che cita 38 ambasciate e missioni diplomatiche come obiettivi, tra i quali Paesi ‘avversari’ ma anche Paesi amici come, appunto, Italia ma anche Francia e Grecia, oltre a Corea del Sud, India, Turchia, Giappone e Messico mentre sulla lista non sono citati Germania, Inghilterra e altri paesi europei. All’ambasciata italiana a Washington era anche stato dato il nome in codice di “Bruneau” e “Hemlock”.

Ieri gli Stati Uniti hanno comunicato all’Ue, attraverso il responsabile dell’intelligence Usa James Clapper, che forniranno al più presto spiegazioni per via diplomatica in merito alla vicenda delle intercettazioni e che ulteriori spiegazioni saranno fornite nell’ambito del dialogo fra esperti americani ed europei già concordato tra il ministro americano della Giustizia Eric Holder e la Commissione europea.

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