Italia Svezia, Paolo Cannavaro attacca la Figc: 'Via le mummie che gestiscono il calcio italiano'
Italia Svezia, Paolo Cannavaro attacca la Figc: ‘Via le mummie che gestiscono il calcio italiano’
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Italia Svezia, Paolo Cannavaro attacca la Figc: ‘Via le mummie che gestiscono il calcio italiano’

Italia Svezia
Paolo Cannavaro critica aspramente la Figc dopo il risultato deludente della partita Italia Svezia. Punta il dito verso la vecchia dirigenza.

Paolo Cannavaro critica aspramente la Figc dopo il risultato deludente della partita Italia Svezia. Punta il dito verso la vecchia dirigenza.

Deludente il risultato della partita Italia Svezia per la qualificazione ai mondiali di Mosca del 2018. Un risultato rovinoso quello dello 0 a 0 che è costata l’eliminazione degli azzurri dai giochi. Una cosa inaudita che non era mai successa in anni di carriera e di partite disputate dalla nostra nazionale. Le interviste hanno inquadrato i volti rigati dalle lacrime dei giocatori che di certo non si aspettavano un simile e così tremendo risultato. Alla commozione, fa seguito il moto della rabbia di alcuni giocatori che non hanno potuto evitare di commentare duramente. Tra di loro vi è Paolo Cannavaro che punta il dito direttamente contro la dirigenza delle Figc.

Questa sarebbe più impegnata a mangiarsi i soldi che a pensare seriamente al futuro del calcio italiano. Lo sfogo ha investito tanto il settore seniores quanto quello delle categorie juniores, entrambi sottoposti a un indebito saccheggio. ” Via le mummie che gestiscono il calcio” questo è l’augurio che Cannavaro lancia dal suo social-account di Instagram.

Si augura al più presto una rifondazione del calcio nostrano, che dia una maggiore attenzione ai talenti italiani e non si lasci ingannare.

Italia Svezia

La partita Italia Svezia della delusione è il segnale della decadenza del calcio italiano. Una decadenza iniziata 15 anni fa quando gli addetti ai lavori hanno iniziato a mangiare più che investire nei nuovi talenti. Una situazione vergognosa culminata ieri. Una delusione amara e cocente necessaria, che ci servirà da risveglio, secondo le parole di Cannavaro. Attacca ancora sui bidoni che l’Italia acquista e che irrimediabilmente rende famosi. Bidoni che mettono in ombra il genuino calcio italiano. Augura che i vecchi affaristi si levino al più presto dalla piazza. Non manca di rendere omaggio al Gigi Buffon, impareggiabile giocatore che nel post partita ha pianto. Uno dei giocatori più forti al mondo, in lizza per raggiungere il record di 6 mondiali di fila. Uno di quelli che ci hanno messo la faccia e il cuore durante le partite e che ora vede i suoi progetti sfumare.

Attacca Paolo Cannavaro

La situazione del calcio italiano, che pensa più ai soldi che alla bravura pesa come un macigno e Cannavaro non risparmia critiche.

Una situazione vergognosa che fa dell’Italia un porto franco e una macchietta allo stesso tempo. Buona per rendere famosi giocatori che resterebbero degli anonimi e che ostruisce, per ragioni affaristiche, i veri talenti. Situazione svilente anche per gli allenatori italiani, giudicati da Cannavaro come i migliori al mondo. Si augura che le lacrime del collega Buffon siano le ultime versate dal calcio italiano. Auspica una ripresa seria e un sano risveglio dell’orgoglio dell’Italia calcistica, quella che il mondo ha temuto e invidiato per la sua bravura. Non mancano parole indirizzate ai giovani e ai giovanissimi verso cui dovrebbe andare il sostegno della Lega Calcio, scuola da sempre di talenti.

Resta l’amara consapevolezza che questa sconfitta ci serve per riflettere sulle condizioni del calcio italiano in mano alle mummie della Figc. Una situazione stantia: forse la sconfitta ci servirà come spinta per rialzarci e tornare ad essere più forti di prima.

Parole dure ma che si concludono con un invito serio a rialzarsi dalle ceneri.

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