La Camera approva il testo sulle chiusure obbligatorie delle attività commerciali

Economia

La Camera approva il testo sulle chiusure obbligatorie delle attività commerciali

Chiusure domenicali e festive obbligatorie ? Il governo dice ‘si’. Dopo i sei disegni di legge che furono sottoposti al vaglio della Camera nel 2013, Pd e Pdl allora puntavano a rimodellare le competenze dei sindaci in materia di orari e turni di riposo. Diverse furono allora le posizioni della Lega che voleva chiamare in causa il ruolo delle Regioni ed il M5S che invece propendeva per autorizzare al massimo 12 festività lavorate per ogni anno solare.

La nuova legge ha provato a sintetizzare le diverse posizioni, con il testo già approvato in prima lettura che ha riscosso un consenso trasversale (283 sì, 15 astenuti e nessun no), con l’accordo raggiunto tra i 5Stelle e Pd che imporrà 12 festività di chiusura obbligatoria, che in realtà si tradurranno in 6 giorni in virtù di deroghe previste nel testo normativo, e l’applicazione di pesanti sanzioni per coloro che non osserveranno i divieti, oltre ad una serie di poteri e competenze assegnate ai Comuni in materia.

Ora spetterà al Senato approvarla definitivamente, per poi passare nuovamente alla Camera per una terza lettura ed entrare in vigore dal 2016.

Vibranti le proteste dell’Autority Antitrust che accusa il nuovo testo normativo di ‘palese violazione della concorrenza‘ mentre la grande distribuzione lamenta i rischi possibili dei cali di fatturato in un periodo di grave crisi.

Il governo, per il momento, non replica alle posizioni delle associazioni di categoria, come spiega al quotidiano ‘La StampaSara Sileoni, il vicedirettore dell’Istituto Bruno Leoni, che ha stigmatizzato il comportamento contraddittorio del premier Renzi: ‘ Se pensiamo che Renzi – ricorda la Sileoni – quando era sindaco di Firenze, fu in prima linea per liberalizzare orari e aperture nella sua città. È vero però che il tema è molto popolare, piace a tanti: finirà che lasceranno fare al Parlamento’.

C’è chi contesta la violazione del principio di liberalizzazione delle attività commerciali, e chi invece applaude al testo che salvaguarderebbe il diritto delle famiglie a trascorrere le festività insieme, come auspicato dalla Chiesa. La battaglia è solo iniziata.

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