La storia della Grande Moschea di Cordoba COMMENTA  

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La Grande Moschea di Cordoba è un sito architettonico affascinante: un luogo di culto che un tempo era cristiano, poi diventato musulmano, e ora di nuovo cristiano. Il suo nome è preso dal periodo moresco, quando i musulmani spagnoli lo hanno reso proprio. Il suo nome ufficiale è oggi la Cattedrale di Nostra Signora dell’Assunzione, dal momento che è ancora una volta controllata dalla Chiesa Cattolica Romana.

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– Chiesa visigota –

Nel 600 d.c, una tribù proveniente dalla Germania orientale nota come i Visigoti iniziò la costruzione di una grande chiesa, che divenne poi chiamata la Chiesa di San Vincenzo. Vincent aveva vissuto 300 anni prima, e fu giustiziato per ordine dell’imperatore romano Diocleziano. Durante la sua vita, ha servito la Chiesa a Saragozza, che in seguito fece parte del regno di Aragona e da lì è diventata parte della Spagna. Dopo essere stato canonizzato, fu nominato patrono di Lisbona, Portogallo.

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I Visigoti erano da molto tempo lontani da casa quando arrivarono in Spagna; questa espansione era parte della diffusione delle tribù germaniche durante il crollo di Roma, che ha portato direttamente poi al Medioevo (quando gran parte della nobiltà europea era discendente di questi tedeschi ).


– Moschea Musulmana –

Nel 700 d.c, quando le forze musulmane erano in movimento, passando dal Nord Africa conquistarono la Spagna, varie parti delle quali sono rimaste sotto vari governanti musulmani fino alla Reconquista del tardo Medioevo. Durante questo secolo, il nuovo sovrano di Cordoba, Abd ar-Rahman, acquistò l’edificio e lo fece sostanzialmente ricostruire progettando una moschea. È a causa di questa eredità inusuale che la Grande Moschea di Cordoba, a differenza della maggior parte delle moschee, non è allineata verso la Mecca, il capo luogo sacro per i musulmani in Arabia Saudita.

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Nel corso delle varie generazioni susseguitesi da Abd ar-Rahman, una serie di nuove aggiunte alla chiesa furono finanziate, tra cui un minareto tradizionale e alcuni ampliamenti e ristrutturazioni. Tecnicamente, quindi, la Grande Moschea di Cordoba non è mai stata completa fino all’ultima delle aggiunte medievali avvenuta nel tardo X secolo, sotto Al-Mansur ibn Abi Amir: con la costruzione un ponte rialzato che lo collegava al palazzo in modo tale che l’emiro poteva, formalmente, frequentare il culto senza lasciare il suo palazzo. Durante questo periodo, la moschea è stata considerata una delle architetture più impressionanti e mozzafiato del mondo musulmano.

– Reconquista e la Chiesa Cattolica –

Nel 1200, le forze cristiane sotto Ferdinando, re di Castiglia, tornarono a Cordoba e, quando riconquistarono la città, sequestrarono la moschea e l riconsacrarono come chiesa cattolica romana. Nuove cappelle furono costruite e, come la dinastia musulmana prima di loro, i nuovi governanti cristiani della città intrapresero un graduale processo di trasformazione e di miglioramento dell’edificio. Ferdinando e Isabella infine nominarono la chiesa come cattedrale.

Come risultato di questa storia complicata, la Grande Moschea di Cordoba è una meraviglia architettonica senza precedenti. Anche se nessuna traccia della Chiesa originale visigota di San Vincenzo è presente, essa supporta i tratti distintivi di secoli di investimenti architettonici da governanti musulmani e cristiani.

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