Lapo Elkann sequestrato: c’era un terzo uomo

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Lapo Elkann sequestrato: c’era un terzo uomo

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Lapo Elkann rapimento: il mistero del terzo uomo

Lapo Elkann, la vicenda del finto rapimento potrebbe avere riscontri inaspettati. Spunta la pista del terzo uomo.

Lapo Elkann, che lo si voglia o no, è uno dei protagonisti più discussi e discutibili degli ultimi 10 anni. Da molti imitato per il suo essere fashion, da molti invidiato per il conto in banca, da altri apprezzato come imprenditore. Ma i soldi, è risaputo, possono esaltare le debolezze di chi li possiede. Sarà forse per questo motivo che il rampollo di casa Agnelli fa discutere soprattutto per le proprie vicende personali?

L’ultima in ordine cronologico è di qualche giorno fa. Lo saprete, la notizia è circolata su tutti i mass media e ovviamente sul web. La questione del “finto rapimento“, simulato – sembrerebbe – per reperire contanti dopo averli sperperati in un festino a base di sesso e droga durato 48 ore. Ma a quanto pare oltre al transgender ci sarebbe stato qualcun’altro. Un terzo uomo, quello stesso uomo che avrebbe telefonato alla famiglia Elkann per richiedere il riscatto.

Non è stata la polizia ad avanzare la tesi del “complotto”, bensì uno degli amici più cari di Lapo: il paparazzo Max Scarfone.

Nelle dichiarazioni rilasciate a “pomeriggio 5“, Scarfone avrebbe dichiarato di aver sentito l’amico qualche giorno prima, accordandosi per la presenza del libro “il Paparazzo buono” (Lapo ha scritto l’introduzione) il prossimo 15 dicembre. In quell’occasione Lapo sarebbe stato tranquillo, ragione che ha spinto Scarfone ad abbozzare l’ipotesi del complotto (peraltro non suffragata dalla polizia newyorkese).

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