Napoli, furto d’identità: Celeste Ruiz non è Angela Celentano

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Napoli, furto d’identità: Celeste Ruiz non è Angela Celentano

Angela Celentano

Celeste Ruiz non è Angela Celentano. Le analisi del DNA hanno escluso che possa essere la bambina scomparsa nel '93. La Ruiz vittima d'un furto d'identità.

Il test de DNA ha escluso categoricamente che Celeste Ruiz possa essere Angela Celentano, la bambina scomparsa nel nulla sul Monte Faito nell’agosto del 1996. A collegare la Ruiz alla bimba, che all’epoca della scomparsa aveva tre anni, era stata un’e-mail giunta alla famiglia Celentano nel 2010, nella quale una ragazza messicana, che aveva scritto di chiamarsi Celeste Ruiz, sosteneva di essersi riconosciuta nelle foto della piccola Angela. Da quel momento erano scattate le ricerche per trovare la ragazza. Il governo messicano aveva addirittura promesso una ricompensa di tre milioni di pesos (circa 144mila euro) a chi desse notizie utili su come rintracciarla. Nulla, tuttavia, era emerso, finché Celeste Ruiz non è stata scovata in Francia. La donna, una psicologa, si trova al momento in Italia. Purtroppo per la famiglia della bimba scomparsa, però, non è Angela Celentano e non sembra sapesse nulla dell’intera vicenda.

Alla base di tutto un furto d’identità

Secondo le dichiarazioni rese dalla psicologa messicana, la donna non avrebbe mai inviato alcuna e-mail ai genitori di Angela Celentano.

Sarebbero stati degli sconosciuti ad appropriarsi di una sua foto postata su un social network, assegnandole l’identità fittizia di Celeste Ruiz, e a trasmettere il messaggio. La somiglianza che si poteva ravvisare tra le foto di Angela e quelle della presunta Celeste, aveva acceso la speranza nei familiari. Una speranza che, tuttavia, adesso si è rivelata vana. Perché non solo l’età della psicologa non è compatibile con quella che avrebbe oggi la piccola Celentano, ma soprattutto il DNA non lascia spazio al minimo dubbio. La donna, che è a sua volta una madre, si è dispiaciuta molto per l’accaduto e ha voluto incontrare i genitori della bimba scomparsa ormai più di vent’anni fa.

La pista messicana sfuma, ma la famiglia di Angela Celentano non si arrende

Sfuma così la pista messicana. E per la famiglia di Angela Celentano la nebbia attorno alla sorte toccata alla piccola si fa di nuovo impenetrabile.

Ma la speranza di riuscire, se non a ritrovarla in vita, per lo meno a sapere cosa ne sia stato di lei non si spegne. Anche gli inquirenti la pensano allo stesso modo e non hanno alcuna intenzione di abbandonare le indagini sul caso. Come ha detto l’avvocato dei genitori, Luigi Ferrandino, “Ora la pista messicana può considerarsi chiusa. Ma le indagini sulla scomparsa della piccola Celentano non si fermano. Anzi, confidando sulle nuove tecniche, e sulla determinazione degli inquirenti, sono riprese dal momento della sparizione, dal Monte Faito. Come se Angela fosse sparita adesso”.

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