Caratteristiche pianeti simili alla Terra scoperti dalla Nasa COMMENTA  

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Caratteristiche pianeti simili alla Terra scoperti dalla Nasa
Caratteristiche pianeti simili alla Terra scoperti dalla Nasa

La Nasa annuncia la scoperta del sistema Trappist-1: 7 pianeti a 39 anni luce dalla terra. Sei di questi potrebbero ospitare la vita. Le caratteristiche

Mercoledì 22 febbraio, in una conferenza stampa, attesa da tempo, la Nasa annuncia la scoperta del sistema Trappist-1: a 39 anni luce dalla terra esistono sette pianeti che ruotano attorno ad una nana rossa. Sei di questi avrebbero le caratteristiche utili ad ospitare la vita.

Gli scienziati hanno affermato l’esistenza di caratteristiche che fanno presumere che su questi pianeti possa esistere e svilupparsi la vita. Le dimensioni dei sei sarebbero simili a quelle della terra. Fondamentale sarebbe però il loro posizionamento rispetto alla nana rossa Trappist-1, intorno alla quale ruotano. I sei gemelli della terra si troverebbero infatti all’interno di una zona temperata in grado di garantire una temperatura del pianeta che varia tra i zero e i cento gradi. È dunque possibile affermare, date queste condizioni, che sarebbe possibile la presenza di acqua allo stato liquido, componente fondamentale per la nascita e lo sviluppo biologico. Più precisamente, è su tre di questi pianeti che gli scienziati pongono le loro speranze, poiché risulterebbero situati in una porzione di spazio definita come “abitabile”.

Trappist-1, la stella al centro di questo sistema solare, ha caratteristiche differenti rispetto al sole. Innanzitutto sono differenti le dimensioni, minori rispetto alla nostra stella: la massa di Trappist-1 è infatti un decimo rispetto a quella solare, e ciò la rende anche molto meno luminosa. Altra importante caratteristica è la vicinanza delle orbite di questi pianeti tra loro e rispetto alla loro stella. Differente è anche il moto di rivoluzione che ha una durata che varia tra un giorno e mezzo e 13 giorni.

Una scoperta fondamentale, che si pone come prima tappa per una ricerca che potrebbe portare a novità assolute nel campo dell’astronomia.

 

 

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