Nota marca di assorbenti accusata di transfobia è costretta a ritirare lo spot tv COMMENTA  

Nota marca di assorbenti accusata di transfobia è costretta a ritirare lo spot tv COMMENTA  


Uno spot di assorbenti in Nuova Zelanda ha sollevato parecchie obiezioni da parte della comunità LGBT.
Al pari di uno spot di una nota marca di macchine che va in onda da alcuni mesi nel nostro paesi, anche la pubblicità dei nuovi assorbenti Libra sembra sottolineare in maniera negativa la differenza tra una donna “vera” e una transgender.

Lo spot incriminato presenta una ragazza bionda e una drag queen intente a rinfrescarsi e a rifarsi il trucco in un bagno pubblico e da subito iniziano una sottile competizione.

La ragazza bionda ne esce chiaramente vincitrice quando estrae dalla borsa una confezione di tamponi Libra, “sconfiggendo” la rivale grazie alla capacità di avere un ciclo mestruale.

Cherise Witehira, presidente di Agender NZ, ha dichiarato “E’ estremamente offensivo, poichè lo spot trasmette il messaggio che l’unico modo per essere donna è quello di avere un ciclo mestruale. Ovviamente gli appartenenti al gruppo transgender non posso averlo, ma sono comunque identificati come donne”.
Anche le clienti abituali della marca però hanno espresso il loro disappunto, lasciando sulla pagina Facebook di Libra molti messaggi in cui dicevano che non solo le donne trasngeder erano state offese ma anche quelle che ormai erano entrate in menopausa.

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La reazione è stata così forte che l’azienda ha deciso di ritirare la pubblicità e di presentare delle scuse a tutti coloro che si sono sentiti offesi dallo spot.
La solita operazione di marketing per avere pubblicità gratuita o davvero lo spot era volutamente transfobico?
Potete vederlo a questo indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=6lReX1dAUAE&feature=related

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