Psichiatria: Il microbiota intestinale il vero responsabile della depressione e dello stress

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Psichiatria: Il microbiota intestinale il vero responsabile della depressione e dello stress

John Cryan, un neuroscienziato della University College di Cork, ha presentato un proprio studio nel corso del congresso della Società Italiana di Psichiatria, secondo la quale la flora batterica intestinale svolgerebbe un ruolo nevralgico nella sviluppo di particolari condizioni mentale come la depressione e lo stress. Nel nostro intestino sarebbero presenti ben mille specie di batteri appartenenti a circa ventimila ceppi geneticamente identici, che compongono quella ‘comunità scientifica’ che la scienza definisce ‘microbiota intestinale’, responsabile, secondo lo scienziato, della reattività del cervello e del suo sviluppo. Ciò avverrebbe sia durante la vita fetale che durante l’infanzia.

Secondo lo scienziato inglese, parassiti, virus e batteri influenzerebbero in modo determinante il nostro umore, attraverso una fitta rete di scambi in grado di modulare risposte immunitarie, ormonali e neurali descritti in diverse ricerche – sperimentate su modelli animali – e pubblicate di recente.

Secondo lo scienziato, in un futuro prossimo, sarà possibile ‘trattare i disturbi cerebrali e mentali modificando la flora batterica intestinale‘. Il commento di Giovanni Biggio, ordinario di farmacologia all’Università di Cagliari, ha dato conforto alla tesi di Cork, sostenendo che questa pista è stata battuta di recente dagli psichiatri, ma anche da reumatologi e immunologi.

Diete, alimentazioni e stili di vita avrebbero dunque una influenza determinante nel nostro umore, come confermato anche da Claudio Mencacci, direttore del dipartimento di neuroscienze dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano: ‘L’alimentazione può influenzare in senso positivo o negativo la comparsa di una depressione perinatale e lo sviluppo cerebrale del futuro bambino’.

Gli alimenti che noi portiamo sulle nostre tavole hanno una influenza decisiva per la composizione del nostro microbiota intestinale.

Ed è proprio la comunità batterica intestinale che regola i processi mentali, come confermato da Eugenio Aguglia, direttore della clinica psichiatrica dell’Università di Catania: ‘Sono i suoi membri a produrre una gamma di sostanze neurochimiche che il cervello utilizza per la regolazione dei processi fisiologici e mentali: compresa la memoria, l’apprendimento e l’umore’.

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