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Risposte ad un colloquio: come affronti le situazioni difficili?

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Risposte ad un colloquio: come affronti le situazioni difficili?

Le interviste stressano. Gli intervistatori siedono dall’altra parte del tavolo e ti pongono domande inquisitorie sulla tua carriera, i tuoi obiettivi e la tua vita personale. Lo scopo dietro queste domande è quello di capire se siete adatti o meno per la ditta. Spesso il candidato è impreparato al fuoco di fila delle domande in cui incappa. Le domande più difficili sono quelle con una risposta aperta, una di queste trappole è la domanda: “come affronti una situazione difficile?”

Gestire le domande difficili
Durante la ricerca del lavoro troverete che la pletora di domande che vi vengono poste è senza fine e in continua evoluzione. Dovrete fare attenzione a cosa rispondete in quanto l’intervistatore considera attentamente le risposte soprattutto in quegli ambiti dove il lavoro di gruppo è imperativo. Se vi piace lavorare in gruppo conoscete anche le tribolazioni a cui andate incontro. Una risposta adatta su come risolvi i conflitti implica l’ammissione di divergenze sul lavoro – non affermate mai di non aver avuto divergenze di opinioni sul lavoro; mentireste e sarebbe chiaro – e le vostre soluzioni personali.

Se avete un forte bisogno di lavorare da soli, ditelo: “mi piace lavorare da solo ma sono anche un buon collaboratore. Lavorare da solo mi ha insegnato a…(risolvere i problemi, evitare i conflitti o arrivare a compromessi).” Fate diventare le vostre debolezze i vostri punti di forza.

Potreste essere una persona che lascia stare, che discute o in un punto qualunque dei due estremi. Se non sapete quale potrebbe essere la vostra reazione pensate a quando avete avuto un disaccordo a lavoro e a come lo avete risolto o col sennò di poi a come avreste potuto risolvere la situazione. Offrite all’intervistatore un po’ di retroscena insieme ad una risposta ben ponderata. Un conflitto di lavoro può includere disaccordo sul programma, l’etica, le procedure o semplicemente uno scontro di personalità. Se non dovete mentire platealmente ad un selettore raccontare tutti i pettegolezzi del vostro passato è inaccettabile. Sappiate riconoscere il confine tra rispondere e fornire troppe informazioni, ricordate sempre che da una parte siete “un lavoratore” e dall’altra una “persona”. Cercare di migliorare uno dei due ambiti avrà riflessi positivi sull’altro.

In breve sarete analizzati non solo sulla risposta ma anche sulla capacità di rispondere eloquentemente e in modo articolato. Questo risultato si raggiunge rispondendo con calma, preparandosi e pensando bene alle risposte. Allora: come affrontate le situazioni difficili?

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