Trump: come gli sportivi hanno reagito alle elezioni americane

Trump: come gli sportivi hanno reagito alle elezioni americane

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Trump: come gli sportivi hanno reagito alle elezioni americane

trump clinton
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Il mondo dello sport si è diviso sulla vittoria di Donald Trump alle elezioni americane. Più commenti negativi che positivi sono apparsi sui social network.

Angoscia, sfiducia e scetticismo sono i sentimenti che si possono immediatamente percepire dalle reazioni degli sportivi dopo l’elezione di Trump alle elezioni americane. In particolare gli sportivi hanno manifestato il loro disappunto sul social network ‘Twitter’. Da quanto emerge dalla lettura dei tweet riguardanti l’elezione del 45° presidente degli Stati Uniti, Donald Trump non ha incassato molti consensi nel mondo dello sport, in particolare nel pianeta NBA che tifava dichiaratamente per Hillary Clinton. Infatti la corsa alla ‘Casa Bianca’ di Hillary Clinton e Donald Trump sembra aver diviso anche il mondo dello sport, con molti atleti che si sono apertamente schierati, facendo vere e proprie campagne elettorali per il proprio candidato preferito, intervenendo ai comizi o con appelli via social. Dalla parte di Hillary Clinton si erano schierati i big della Nba, Steph Curry, Carmelo Anthony, Magic Johnson, Kareem Abdul-Jabbar, Carl Lewis, il portiere della nazionale femminile di calcio, Hope Solo, Billie Jean King, LeBron James, Mike D’Antoni, i vertici dei Red Sox, coach Jason Kidd, Jason Collins, primo cestista a dichiarare la sua omosessualità.

Tra i primi commenti contrari all’elezione di Donald Trump, abbiamo quelli di Vincent Kompany, Dwyane Wade e della moglie di Steph Curry.

Proprio Dwyane Wade ha postato un tweet con scritto: “Non voglio”. Immediatamente dopo hanno commentato negativamente gli altri cestisti e qualche calciatore europeo. Ricky Rubio, playmaker dei Minnesota Timberwolves, è rimasto sbigottito ed incredulo dall’esito delle votazioni, infatti ha scritto sul social network: “Davvero America?”. I commenti non sono mancati neanche in Europa, dove calciatori del calibro di Kompany e Javi Martinez hanno manifestato il loro disappunto. “E’ un mondo triste” ha twittato il calciatore del Manchester City, mentre lo spagnolo del Bayern ha commentato ironicamente, puntando sull’aspetto lavorativo: “Fine del mio sogno di giocare in MLS in futuro?”. Ricordiamo anche Maxwell Holt, pallavolista statunitense e centrale dello sponsor Modena Volley, che dopo aver saputo della vittoria di Donald Trump ha scritto di non voler ritornare in un’America che non riconosce più come sua, e cerca asilo politico in Italia. Ha parlato ironicamente di una fuga dagli Stati Uniti anche il turco dei Thunder Enes Kanter.

Quest’ultimo ha persino postato un tweet a caldo, rimosso dopo pochi minuti: “C’è qualche squadra europea o cinese interessata?”.

Non tutti gli sportivi hanno commentato in modo negativo la vittoria di Donald Trump. Tra i primi commenti positivi c’è stato quello di Kris Humphries, degli Atlanta Hawks: “Rendi l’America grande di nuovo”. “Dobbiamo dare una chance a Trump. Tifiamo per il bene. Insieme siamo i più grandi”, ha dichiarato, invece, il proprietario dei Dallas Mavericks, Mark Cuban. Ricordiamo che prima di essere eletto come presidente Donald Trump aveva trovato consensi soprattutto nelle ex stelle delle sport, e nei proprietari di franchigie di Nfl e Mlb, tradizionalmente vicini al partito repubblicano. Accanto al tycoon, sono scesi in campo al fianco di Trump durante la campagna elettorale, Mike Tyson, Dennis Rodman, Hulk Hogan, Alex Rodriguez, i golfisti Jack Nicklaus e John Daly. Invece Tom Brady aveva avuto parole di apprezzamento nei confronti di Donald Trump, specificando però di non volersi schierare apertamente per quanto riguardava la contesa elettorale.

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