Twitter: insulti puniti più pesantemente

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Twitter: insulti puniti più pesantemente

Emoticons twitter per pc
Emoticons twitter per pc

Nel mondo di Twitter è semplice lasciarsi trasportare in fretta dall’emotività e cliccare troppo velocemente il tasto “condividi” senza fermarsi un attimo a pensare.

Su Twitter ci sono 2’000 nuovi tweet al secondo e 1.6 miliardi di ricerche al giorno. Il problema è che questi pensieri condivisi non sono sempre positivi contenendo spesso insulti e maldicenze.

Il commento viene condiviso, noi magari non ci ricordiamo nemmeno quello che abbiamo scritto, ma quelle parole cariche d’odio e risentimento rimangono lì per sempre grazie all’inchiostro indelebile della rete.

Tweet ricchi di insulti vengono caricati spesso sulla rete da persone protette da uno schermo illuminato che pensano di essere invincibili solamente perché a proteggerle c’è il loro fittizio scudo di cristalli liquidi.

Se la penna ferisce più della spada, la tastiera non è di certo più innocua. Anzi, a volte, se anonima, può essere anche più cattiva.

La diffamazione attuata attraverso i Social Network con la sentenza n.

16712/14 della Suprema Corte di Cassazione è considerata reato, basta dimostrare la volontà da parte del diffamatore di far giungere la frase a conoscenza di più persone.

La diffamazione su Twitter inoltre (come sugli altri Social) ha le medesime conseguenze della diffamazione per mezzo di stampa ormai considerate infatti allo stesso livello. Per quanto riguarda la pena starà al giudice decidere se attuare una sanzione pecuniaria (non inferiore a 516 €) o una reclusione che può oscillare da sei mesi a tre anni. Naturalmente il giudice deve riconoscere la volontà di diffamazione che sussiste quando l’offesa dell’altrui reputazione, quindi dell’onore e del decoro nei confronti della collettività generale, è comunicata ad almeno due persone.

Per tutto questo c’è un’unica soluzione: invece di scrivere insulti sul web possiamo “perdere” un pomeriggio andando al bar con l’altra persona a parlare, perché così si corre anche il rischio di far pace risolvendo la questione più velocemente.

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