Vaccino per la meningite

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Vaccino per la meningite

Vaccino per la meningite
Vaccino per la meningite

Vaccino meningite: quando farlo, effetti collaterali e controindicazioni dell’antidoto contro l’infezione delle membrane che circondano il cervello.

Vaccino meningite: è questo l’unico modo per contrastare un’infezione che coinvolge le membrane che involgono il cervello. Causa principale della malattia, un batterio denominato Neisseria Meningitidis che può colpire persone di qualsiasi età. Ad essere infettati, però, sono principalmente i bambini con meno di 5 anni.

I meningococchi possono essere raggruppati in varie categorie responsabili del virus. In Italia sono diffusi soprattutto il tipo B e C, in Asia e in Africa il tipo A e negli Usa persino Y e W135. Ecco perché, in particolare nei periodi in cui si va in vacanza, è fondamentale vaccinarsi.

I vaccini disponibili contro la meningite sono 3 e combattono categorie diverse di meningite, ossia il tipo C, B e A, C, W135 e Y. Il vaccino più raccomandato è il primo e in Italia è totalmente gratuito. Nel nostro Paese, il vaccino contro la meningite di tipo B è a pagamento in alcune regioni, mentre in altre è gratuito.

Per quanto riguarda il vaccino tetravalente, è a pagamento e consigliato in particolare per i turisti che si recano all’estero e a coloro che desiderano proteggersi ulteriormente dal virus.

Gli effetti collaterali manifestatisi maggiormente dopo aver effettuato tali vaccini sono: gonfiore, rossore, dolore nel punto in cui è stata eseguita l’iniezione.

Tali sintomi durano circa un paio di giorni.

Tali controindicazioni si manifestano specialmente nei soggetti ipersensibili ai princìpi del vaccino, mentre non si è a conoscenza di effetti particolari su donne incinta. Il vaccino è tuttavia importante per evitare di contrarre la malattia che si manifesta con dolore alle gambe, piedi e mani freddi e uno strano colorito. A seconda dell’età del paziente, i sintomi sono anche febbre, torcicollo, eruzioni cutanee e convulsioni. In caso di gravi complicazioni la malattia può rivelarsi fatale, soprattutto per anziani e neonati.

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