Vi svelo il segreto della ” Peronospora “ COMMENTA  

Vi svelo il segreto della ” Peronospora “ COMMENTA  

Spesso viaggiando per il Salento si trova sui muri una scritta eloquente ” PERONOSPORA ” ed oggi vogliamo scoprire l’arcano.  La “Peronòspera” è una metafora inventata dal cantautore salentino Umberto Papadia (in arte U’ PAPADIA) che, traendo spunto dalle sue origini contadine, e dalla malattia temutissima dai viticoltori locali, definisce la Peronòspera come un “ parassita ” dell’anima, che ti fa cadere in uno stato di apatìa, lasciandoti credere che tutto ciò che accade deve essere accettato passivamente, senza ribellarsi.

Da Gino Show a la Peronospera. Il Salento delle scritte sui muri. Nonostante sia illegale, i misteriosi “artisti” continuano la propria opera.   Il Salento è turismo di percorsi,  molti sono segnalati sulle guide, alcuni dettati dall’istinto del viaggiatore,  altri indicati dai cartelli dell’Anas,  ma altri ancora sono indicati con lo spray su muri, muretti a secco e pareti di proprietà private, qualche volta anche su brutture cementizie e abusi sul paesaggio. In Salento il turista che ama muoversi e visitare i luoghi più suggestivi potrà notare sulle pareti dei percorsi turistici e non delle scritte particolari, apparentemente senza significato, ma per colmare questo gap e favorire la un maggiore conoscenza della cultura popolare contemporanea del territorio per il quale si è in visita di seguito saranno fornite alcune spiegazioni. Ma tornando a U Papadia, che ama molto la sua terra e il suo popolo e ha scoperto questa ” patologia asintomatica ” analizzando se stesso e i propri amici e come se fosse innata, radicata nel DNA del popolo salentino,  la Peronospera ti conferisce uno stato di apatica rassegnazione,  come se il mondo intorno non potesse essere modificato.

Non sembrano passati secoli da quando i salentini erano sfruttati dai loro dominatori,  perchè ancora oggi non riescono a scrollarsi di dosso quello che sembrerebbe un destino di sottomissione e accettazione passiva dello status quo.

 U Papadia raccontando il concetto della peronospera in giro per l’Italia ha potuto riscontrare che il parassita si è diffuso e miete vittime in quasi tutta la penisola.

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Ormai l’italiano medio è rassegnato ad accettare passivamente tutto ciò che gli viene propinato. Un “malato” di Peronòspera è una persona inaffidabile. Un malato di peronospera, ormai rassegnato è convinto che tutto ciò che ha intorno è inevitabile,  sarebbe capace di uccidere l’entusiasmo e la voglia di fare dei giovani più motivati e di convincere chiunque ad aspettare il proprio treno al binario sbagliato.  Invece secondo U Papadia, la bellezza e la ricchezza della propria terra, apprezzata da tutto il mondo, dovrebbe essere uno sprone per i Salentini a diventare artefici e protagonisti del proprio destino,  reagire, ribellarsi contro chi li vuole sfruttare. Un segnale che le cose stanno cambiando è dato dalla comparsa di scritte appunto ” la peronospera ” in luoghi in cui si sono commessi abusi al territorio e al popolo salentino.  Se pur scrivere sui muri è un gesto deprecabile, rappresenta però una reazione, un gesto di ribellione.  Anche alcuni movimenti ambientalisti, a tutela del Salento, hanno fatto propria la bandiera della Peronospera. Per Papadia, la Peronospera è il nuovo male del Salento, che fino agli anni 90 era rappresentato dal Tarantismo. A differenza del morso della taranta, però, che era caratterizzato da un quadro sintomatologico ben preciso, la peronospera è una patologia asintomatica, e per questo ancora più subdola e pericolosa.  La cura ai “due mali” è però la stessa:  la musica.  In precedenza il tarantismo era curato con la musica della Pizzica, oggi l’antitodo della peronospera è rappresentato dalla musica travolgente di Papadia: un rock misto a suggestioni etniche salentine, Terra-Russa-Rock ! Una musica che fa riflettere grazie ai testi che raccontano il Salento nei suoi molteplici aspetti, dal lavoro,  all’emigrazione,  dall’amore, al legame per la terra, alla rassegnazione e alla ribellione. Un ritmo forte che fa urlare e ballare fino allo sfinimento delle forze, fino alla liberazione, al rito salvifico…. La peronospera si riferisce probabilmente all’analogia tra la malattia fungina della vite,  molto contagiosa,  con la mentalità di alcuni salentini, con riferimento specifico alla cementificazione costiera dilagante e alla distruzione-costruzione anziché della conservazione delle bellezze naturalistiche, storiche ed architettoniche della nostra terra. Con questo spero di aver svelato uno dei tanti misteri del Salento.

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