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Accordo storico tra Russia e Siria: le basi di Tartus e Khmeimim cambiano destinazione

Accordo storico tra Russia e Siria: le basi di Tartus e Khmeimim cambiano destinazione

Dopo 18 mesi di negoziati, Russia e Siria hanno raggiunto un accordo per convertire le basi militari di Tartus e Khmeimim in centri di addestramento congiunti.

In un contesto geopolitico in rapida evoluzione, Russia e Siria hanno raggiunto un accordo storico che ridefinisce la presenza militare russa nel paese. Le basi di Tartus e Khmeimim storici punti di appoggio per Mosca, saranno convertite in centri di addestramento congiunti segnando un cambiamento significativo nelle relazioni bilaterali.

Un accordo dopo 18 mesi di negoziati

Il memorandum d’intesa, firmato il 9 agosto 2026 è il risultato di 18 mesi di intense trattative tra i due paesi. Questo accordo segue un periodo di incertezza iniziato nel 2026 quando il presidente siriano Bashar al-Assad lasciò il paese, mettendo in discussione il futuro delle basi russe.

Secondo il Ministero degli Esteri siriano l’accordo rappresenta lo sviluppo più significativo dai tempi dell’inizio delle negoziazioni.

La Siria assumerà la gestione delle strutture civili, come l’aeroporto di Khmeimim e la banchina commerciale del porto di Tartus, integrandole gradualmente nell’amministrazione civile del paese.

La transizione operativa

Le strutture militari saranno riconvertite in centri di addestramento congiunti, con una transizione che dovrà essere completata entro tre mesi. Questo passaggio permette alla Russia di mantenere una presenza strategica in Siria, pur perdendo l’autonomia gestionale totale che aveva in passato.

L’importanza strategica delle basi

Le basi di Tartus e Khmeimim sono fondamentali per la proiezione di potenza russa nel Mediterraneo e in Africa. La base navale di Tartus, operativa dal 1971 è l’unico hub navale russo nella regione, mentre Khmeimim, convertito in base militare nel mid è stato cruciale per le operazioni aeree russe.

La Russia ha utilizzato queste basi come punti di appoggio per le operazioni militari e logistiche, inclusi i voli verso l’Africa. La loro conversione in centri di addestramento congiunti permette a Mosca di mantenere una presenza significativa, pur adattandosi alle nuove dinamiche geopolitiche.

Le dichiarazioni ufficiali

Il Ministero degli Esteri russo ha descritto l’accordo come un passo importante per migliorare la cooperazione militare bilaterale. Crediamo che la firma di questo memorandum darà ulteriore impulso allo sviluppo di tutte le relazioni tra i nostri paesi ha dichiarato il ministero.

Un fonte siriana ha confermato che le forze russe rimarranno presenti nei nuovi centri di addestramento, anche se i dettagli sul numero di truppe non sono ancora stati resi pubblici.

Il contesto politico

L’accordo arriva in un momento di significativi cambiamenti politici nella regione. Recentemente, Arabia SauditaTurchia e Pakistan hanno firmato un accordo di difesa congiunta, modificando ulteriormente l’equilibrio di potere in Medio Oriente.

Inoltre, un tribunale siriano ha condannato a morte Bashar al-Assad in contumacia per crimini commessi durante la guerra civile. Nonostante ciò, la Russia continua a sostenere il regime siriano, offrendo asilo ad Assad e alla sua famiglia.

In un altro sviluppo, la Russia ha annunciato la riapertura del Russian House a Damasco un centro culturale che rafforzerà ulteriormente i legami tra i due paesi.

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