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Ambasciata russa in Irlanda lasciata senza riscaldamento ed acqua calda

Ambasciata russa lasciata senza riscaldamento: “L'attuale fornitore di carburante all'ambasciata si è rifiutato di fornire gasolio alla nostra missione"

Ambasciata russa lasciata al freddo in Irlanda

L’ambasciata russa in Irlanda è stata lasciata senza riscaldamento ed acqua calda, le sanzioni del governo contro Mosca e quelle dei privati che con Mosca non vogliono farci affari di alcun tipo hanno creato la situazione paradossale per cui nella delegazione della Russia in quel paese si muore di freddo.

A riportare la notizia l’Irish Mirror, che cita una lettera inviata lo scorso 22 marzo dall’ambasciata al governo: “L’attuale fornitore di carburante all’ambasciata si è rifiutato di fornire gasolio alla nostra missione”. 

Ambasciata russa senza riscaldamento

Insomma, la rappresentanza diplomatica sta finendo il carburante per il riscaldamento e l’acqua calda e si è lamentata del fatto che numerose compagnie petrolifere irlandesi si sono rifiutate di fornire forniture. La missiva di infreddolita protesta è stata inviata al dipartimento del ministro degli Esteri dell’Irlanda Simon Coveney.

In quello scritto si chiede al governo di “intervenire prima che si esauriscano le scorte”. E l’ironia non è sfuggita: i russi, che sono fra i maggiori esportatori mondiali di petrolio prima dell’invasione ucraina, sono a secco di quello che loro stessi esportano

Lettera contro la “discriminazione”

La richiesta è di “intervenire in questo caso chiaramente discriminatorio”. Dal canto suo la Banca d’Irlanda ha deciso di sospendere i propri conti presso l’ambasciata russa in Irlanda, ed un suo portavoce ha affermato che l’azienda non può rilasciare dichiarazioni su alcun account individuale.

L’ambasciata ha fatto chiudere sia il contratto della caldaia che il conto della carta carburante da società separate.

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