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Andrea Cerioli si svela: “Il body shaming può toccare anche gli uomini e fa male”

"Nessuno può permettersi di giudicare il corpo di un altro. Credo che piangere sia la cosa più naturale al mondo", confida Andrea Cerioli.

Andrea Cerioli body shaming

Le fan di Uomini e Donne lo conoscono da tempo, altri si ricorderanno di lui a Temptation Island e in molti lo hanno apprezzato all’Isola dei Famosi. Andrea Cerioli non piace solo per la sua bellezza esteriore. Piace per la sua bontà e la sua dolcezza, per la gentilezza e la sincerità dei suoi sentimenti.

Si è mostrato con autenticità, non nascondendo neppure i momenti più bui, delicati e fragili. Andrea Cerioli non nasconde le difficoltà causate dal body shaming e dà consigli preziosi per imparare a non lasciarsi ferire dai giudizi altrui, troppo spesso infondati e irrispettosi.

Andrea Cerioli, dall’Isola dei Famosi al body shaming

Dopo il successo all’Isola dei Famosi, in molti hanno conosciuto e apprezzato Andrea Cerioli, già famoso grazie ai programmi di Maria De Filippi.

Ora il giovane bolognese si racconta a cuore aperto e lo fa in un’intervista rilasciata a Vanity Fair.

“Partecipare a un altro reality? Impossibile, li ho fatti tutti”. L’ultimo è proprio l’Isola dei Famosi. Per l’occasione Cerioli è rimasto in Honduras per più di 80 giorni, classificandosi terzo. Quindi ha aggiunto: È stata tostissima.

Essendo un programma tv, mi aspettavo qualche confort in più, come razioni maggiori di cibo, ma non è stata così. Da fumatore ostinato, ho pensato di abbandonare alla prima settimana, ma il mio carattere da orgoglioso alla fine ha prevalso. E dopo un po’ sentivo solo la fame e nient’altro. Ho anche pescato 12 pesci, mio record personale”. A pescare lui ci aveva provato solo da piccolino, “qualche volta con la canna, giusto per gioco.

Ma sono molto competitivo. Tutti mi dicevano “l’Isola non fa per te, non andare”. Alla fine sono rimasto anche per zittire quelle voci”.

Contro le voci e i commenti sgradevoli, l’ex naufrago commenta: Ho i miei muri di difesa ben costruiti. Le critiche ricevute mentre ero in Honduras mi hanno fatto riflettere, al ritorno quando le ho lette. Dappertutto c’era chi criticava la mia forma fisica, il mio aspetto. Nel corso del lockdown, chiuso in casa come tutti e lontano dalle palestre, ho preso una quindicina di chili. Ho oziato di più, ho cucinato e mangiato di più, niente di strano. Poi è arrivata la chiamata per l’Isola. Sono entrato in corsa, quando il programma era già iniziato, quindi ho avuto pochissimo tempo per prepararmi, così non mi sono posto il problema della forma fisica.

Andrea Cerioli, le difficoltà del body shaming

A proposito delle critiche ricevute per l’aspetto fisico, semplicemente un po’ ingrassato, Andrea Cerioli ha dichiarato: “Non fanno piacere, certo, anche se io so affrontarli. Mi spiace, però, quando a riceverli è magari un ragazzino. Il body shaming è un problema che riguarda soprattutto le donne, ma come nel mio caso può toccare anche un uomo”.

Quindi ha sottolineato:La risposta dovrebbe essere sempre “chissenefrega, basta stare bene con se stessi”. In forma, se lo si desidera, lo si può tornare. In Honduras poi ho perso 22 chili, ma ingrassare o dimagrire non dev’essere un cruccio. Soprattutto nessuno può permettersi di giudicare il corpo di un altro.

Andrea Cerioli, dal body shaming agli altri pregiudizi verso gli uomini

Oltre ad aver confidato le difficoltà causate dal body shaming e dato consigli per chi si sente più fragile e smarrito, Andrea Cerioli ha descritto altri pregiudizi che possono riguardare gli uomini.

“Il dover sempre ostentare la propria mascolinità, mostrandosi forti, intoccabili. Io, invece, credo che piangere sia la cosa più naturale al mondo. Ti permette di esternare un sentimento, di mostrare te stesso. L’uomo può quindi essere il più romantico o quello che all’interno di una coppia si commuove di più. Odio chi dà per scontato che in casa deve fare tutto la donna. Perché un uomo non deve far andare la lavatrice? Io e la mia compagna ci dividiamo i compiti. Io sono cresciuto così, con l’idea che in famiglia ci si aiuta sempre. Sono sempre stato circondato da donne: mia madre, che oggi non c’è più, e mia sorella. Con loro abbiamo sempre parlato di tutto, commuovendoci il più possibile”, ha commentato.

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