Arrestati gli assassini dell'artigiano Olivieri: sono la moglie e il compagno
Arrestati gli assassini dell’artigiano Olivieri: sono la moglie e il compagno
Genova

Arrestati gli assassini dell’artigiano Olivieri: sono la moglie e il compagno

Olivieri

Arrestati gli effettivi assassini dell'imbianchino-artigiano Antonio Olivieri, i due avrebbero agito per motivi di vendetta e per soldi. La moglie soffre di ludopatia-il vizio del gioco

La svolta per l’imbianchino di Sestri Levante di 50 anni morto per strangolamento mediante l’uso di tre fascette da elettricista due settimane fa nello scantinato del suo palazzo di viale Roma, è giunta nelle ultime ore.

Arresto, le dinamiche

Nella notte la squadra mobile ha arrestato la moglie Antonio Olivieri, Gesonita Barbosa, 35 anni, disoccupata di origini brasiliane e il suo nuovo compagno Paolo Ginocchio, 45 anni, ex barista, a tutt’oggi montatore di mobili a chiamata, residente a Cogorno nell’entroterra di Lavagna.

L’arresto è avvenuto su ordine di custodia cautelare avviata dal pubblico ministero Piercarlo Di Gennaro.

La coppia deve rispondere del reato di omicidio volontario aggravato da motivi futili. Difatti, il movente è proprio da ricondurre a un mero motivo di interesse economico. Le indagini condotte dalla Mobile di Genova, diretti dal primo dirigente da Marco Calì, sono state condotte brillantemente attraverso alcune intercettazioni telefoniche. Ed è stato un sms che Ginocchio ha inviato a Barbosa, chiedendole di cancellare tutta la cronologia dei messaggi all’interno del proprio smartphone a consentire di incastrare i due.

Barbosa, con la sua morte del marito, sarebbe entrata in possesso del conto corrente di Olivieri.

Le indagini dei poliziotti sono scaturite proprio dai dissapori tra i due con minacce di ogni tipo e denunce – Barbosa avrebbe dato fuoco alla moto del marito -. Inoltre la donna era dedita al vizio del gioco e all’abuso di alcolici. Così, aveva forte necessità di coprire le ingenti somme perse col videopoker.

Anita Brandao, lo pseudonimo in cui la donna si faceva chiamare, agli inizi delle indagini aveva fornito un alibi esclusivamente dalle immagini di alcune telecamere di Chiavari. Immagini che non l’avrebbero ripresa sul posto del delitto del marito, avvenuto il 23 novembre con la chiamata a “tranello” per farlo scendere in cantina e ammazzarlo senza pietà. Tra l’altro lo strangolamento dell’uomo è stato molto cruento. L’ipotesi degli investigatori riconduce a motivi di odio oltre all’interesse prettamente di natura economica.

Dunque, a quanto appreso dagli investigatori, la donna sarebbe stata la mandante per porre l’avvio a un agguato e Di Gennaro, il compagno di Barbosa, avrebbe agito materialmente.

La morte di Antonio Olivieri ha messo molto sgomento in tutta Sestri Levante, che ha pianto la morte di questo uomo molto conosciuto poiché gestore di una pagina Facebook in cui denunciava i problemi della cittadina rivierasca.

A piangere la morte anche la sorella residente a Genova che, al momento, non vuole rilasciare parole ai media.

Tanti i post di cordoglio sui social network e anche molte parole tra i cittadini di Sestri, che non si spiegano i motivi di odio così profondo da parte della moglie. Alla fine i due avevano messo al mondo due figli e questo dovrebbe bastare, essendo un motivo più che importante, per placare un pathos di vendetta.

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