×

Attentato Oslo: Breivik ha vinto due volte, vi spiego perché

default featured image 3 1200x900 768x576
C 2 articolo 1016512 imagepp

Anders Behring Breivik l’attentatore di Oslo è stato probabilmente un perdente per tutta la vita. Eppure questa volta ha vinto lui. Da solo non avrebbe potuto farcela, i media gli hanno dato una grossa spinta verso questa triste vittoria. Il terrorismo è una strategia comunicativa. L’atto terroristico porta in se un messaggio. La natura del terrorismo è intrinsecamente collegata alla pubblicità. Il terrorismo vuole comunicare qualcosa a qualcuno.

“ Umberto Eco, intervenendo sulle strategie perseguite da Al Qaeda a partire dall’ 11 settembre e sulle inevitabili implicazioni con i mezzi di comunicazione di massa, afferma che questi ultimi, proponendo giorno dopo giorno, con una certa reticenza, l’immagine di Bin Laden hanno fornito allo sceicco del terrore miliardi e miliardi di pubblicità gratuita“.(Attacco all’informazione, Tridente, 2006, p 44)

Vi è un rapporto di beneficio reciproco, tra mass media e terroristi.

Per il terrorista, apparire in tv, sui giornali, è una forma di pubblicità eccezionale. Tutto il mondo oggi sa chi è Anders Behring Breivik ma, sopratutto, tutto il mondo sa cosa voleva, qual’era il suo messaggio. Alcuni giornali hanno reso disponibile per il download il memoriale Breivik. Ne hanno parlato anche le tv. Quante credete fossero le persone a conoscenza di questo memoriale fino ad un paio di giorni fa? Breivik era solo con i suoi deliri.

Sebbene ora sia in galera, lui ha vinto. Per una volta nella sua vita ha vinto, il suo messaggio è stato diffuso al mondo intero. Un massaggio che potrebbe anche fare proseliti in un’Europa sempre più xenofoba, islamofoba e con lo sguardo rivolto a destra. Per carità, il diritto di cronaca va salvaguardato. Purtroppo però, come sempre più spesso accade, il diritto di cronaca è stato commercializzato. Ai fini della cronaca non c’era alcun bisogno di dire al mondo intero cosa Breivik volesse, quali fossero le sue idee in modo così dettagliato.

I media hanno dato voce, pubblicità, ad un assassino. Ne hanno fatto da cassa di risonanza. I mass media hanno smesso d’informare per “evangelizzare il verbo di Breivik”.

Vincenzo Borriello Scrittore

Contents.media
Ultima ora