Barbareschi: Brizzi un genio, i MeToo sono dei mentecatti
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Barbareschi: Brizzi un genio, i MeToo sono dei mentecatti

Luca Barbareschi difende Brizzi
luca barbareschi

Luca Barbareschi difende il regista Fausto Brizzi, indagato per violenza sessuale, e definisce il gruppo #MeToo "dei mentecatti".

Luca Barbareschi, attore, regista, produttore e direttore del Teatro Eliseo di Roma, difende Fausto Brizzi dalle accuse di molestie sessuali mossegli da alcune attrici, e definisce i partecipanti della campagna social #MeToo, lanciata dall’attrice Alyssa Milano su Twitter nell’ottobre del 2017, “dei mentecatti”

Barbareschi difende Fausto Brizzi

Luca Barbareschi inaugura la firma del nuovo contratto triennale per la produzione della fiction “La strada di casa” con queste parole: “Brizzi è un genio. Ha una testa meravigliosa”, e aggiunge, a proposito della campagna “MeToo”: “Questo branco del #MeToo sono dei mentecatti. È una roba comica”. Aggiunge Barbareschi, difendendo il regista: “Da quando lo abbiamo sotto contratto abbiamo triplicato il fatturato del cinema. Lavoriamo con Medusa, Rai Cinema, Sky. L’ho messo sotto contratto appena ho saputo che era libero. È pazzesco quello che è accaduto, non ha fatto niente. Quando ho letto che volevano togliere il suo nome dal suo film è stata la dimostrazione della insipienza della capacità manageriale di alcuni.”

Chi è Fausto Brizzi

Fausto Brizzi, romano, è regista, sceneggiatore e produttore cinematografico.

Noto al pubblico per aver diretto “Notte prima degli esami” e il seguito, “Notte prima degli esami – Oggi”, oltre a “Maschi contro femmine”, “Indovina chi viene a Natale?” e “Poveri ma ricchi”, è indagato per violenza sessuale e accusato, da alcune aspiranti attrici, di aver abusato di loro. Le tre ragazze hanno dichiarato di essere state costrette a spogliarsi, di aver ricevuto richieste sessuali e di aver ricevuto avances.

Fausto Brizzi coinvolto nel MeToo

#MeToo” è una campagna contro le molestie sessuali lanciata dall’attrice Alyssa Milano su Twitter nell’ottobre 2017, condivisa in poche ore da centinaia di migliaia di utenti. Si tratta di un invito alle donne a non tacere sugli abusi subiti, e in questa vicenda rientra anche il caso Brizzi circa i presunti abusi sessuali. Ricordando le parole di Woody Allen a proposito del caso Weinstein, anche questa manifestazione potrebbe ricordare una sorta di “caccia alle streghe”, in quanto molte accuse potrebbero rivelarsi infondate.

Alyssa Milano, tra le prime ad aver accusato Weinstein di molestie, era stata attirata nella sua camera d’albergo e invitata a fargli un massaggio. La campagna è iniziata con questo post, pubblicato su Twitter: “Se tutte le donne molestate sessualmente o violentate scrivessero ‘Me too’ come status, potremmo dare alle persone un senso della vastità del problema”.

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