Beppe Grillo: stampa e Benetton, ecco la mappa del potere
Beppe Grillo: stampa e Benetton, ecco la mappa del potere
Cronaca

Beppe Grillo: stampa e Benetton, ecco la mappa del potere

mappa del potere

Beppe Grillo denuncia che dopo il crollo del ponte Morandi molti giornali hanno difeso Atlantia e il gruppo Benetton. La mappa forse spiega il perché.

Dopo il crollo del ponte Morandi a Genova ci sarebbe stato un sistema di potere, anche mediatico che “ha difeso a spada tratta Atlantia e i Benetton“, come denuncia Beppe Grillo. Per capire come sia stato possibile, il fondatore del M5S pubblica quella che lui chiama la “mappa del potere dei Benetton” per riuscire a risolvere “l’enigma della stampa ‘benevola’”, svelando le “numerosissime interconnessioni gestionali tra aziende quotate” e giornali. Grillo comunque assicura: “Stiamo scoperchiando il vaso di Pandora. Con il governo del cambiamento l’era dei profitti di alcuni si è definitivamente conclusa”.

La mappa del potere dei Benetton

“Se non fa più notizia che PD e Forza Italia si schierino dalla parte delle lobby, è interessante conoscere come si è stratificato quel sistema di potere che si interseca con Atlantia” sottolinea in un post su Facebook il MoVimento 5 Stelle, linkando la “mappa del potere dei Benetton”.

Sul suo blog, Beppe Grillo denuncia infatti che esiste “un sistema di potere che ha difeso a spada tratta Atlantia e i Benetton dopo il crollo del ponte Morandi“. “Un intreccio di relazioni che – aggiunge – attraversa Cda e collegi sindacali e che ci restituisce l’immagine nitida del cosiddetto capitalismo di relazione, metastasi che negli ultimi trent’anni ha trovato una sponda anche in politica“.

Per il fondatore del M5S “questo sistema di potere garantisce sostegno mediatico e politico a chi si è arricchito gestendo un servizio pubblico con la sola logica del profitto, come mostrano i dati sulla manutenzione e lo stato pietoso di molte infrastrutture”.

L’enigma della stampa benevola

A dimostrazione di tali dichiarazioni, Beppe Grillo sottolinea come, per esempio, Monica Mondardini sia “nel cda di Atlantia ma anche presidente di Sogefi” nonché “amministratore delegato di Cir Spa (la holding di De Benedetti) e vice presidente di Gedi Editoriale (Repubblica, l’Espresso)”.

Per il comico le coincidenze non finiscono qui. Il controllore di Atlantia Livia Salvini risulta infatti anche, in base a questa mappa, nel Consiglio di Amministrazione de Il Sole 24 ore in qualità di amministratrice. Ugualmente, Massimo Lapucci è nel Consiglio di Amministrazione di Atlantia e “guarda un po’ – sottolinea il comico – anche della Caltagirone Spa (Il Messaggero, Il Mattino)”.

“Forse abbiamo risolto l’enigma della stampa ‘benevola’” commenta quindi Beppe Grillo, sottolineando: “Quando è crollato il ponte Morandi, PD, Forza Italia e certa stampa hanno sbandierato le perdite in Borsa per provare a salvare la faccia ai Benetton e mettere un vergognoso velo sulle responsabilità della tragedia”. “Ma sono queste numerosissime interconnessioni gestionali tra aziende quotate a penalizzare chi investe in Borsa, – avverte – perché privano gli investitori della trasparenza necessaria a realizzare investimenti oculati”.

Grillo assicura quindi: “Stiamo scoperchiando il vaso di Pandora: ‘prenditori’ senza scrupoli, con il beneplacito di politici collusi, si sono arricchiti senza correre alcun rischio, privatizzando gli utili e socializzando le perdite che, nel caso di Genova, sono state anche umane. – aggiungendo – La nostra battaglia per restituire ai cittadini servizi pubblici efficienti e di qualità è solo all’inizio. Dei ‘prenditori’ non rimarrà che il ricordo”.

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