L’economia italiana ha chiuso il 2026 con un risultato storico: un surplus di 30,4 miliardi di euro pari all’1,3% del Pil. Questo dato rappresenta un significativo miglioramento rispetto all’anno precedente, quando il surplus era stato di 20,7 miliardi di euro (0,9% del Pil). La notizia è stata diffusa dalla Banca d’Italia nel rapporto sulla bilancia dei pagamenti.
L’export trainante e il ritorno in positivo dei redditi primari
Il miglioramento del conto corrente è stato trainato principalmente da due fattori: l’aumento dell’avanzo delle merci salito a 54,6 miliardi di euro (contro i 47,7 miliardi del 2026), e il ritorno in surplus della componente dei redditi primari che ha registrato un attivo di 4 miliardi di euro dopo un deficit di -2,5 miliardi nell’anno precedente.
I settori in difficoltà: servizi e redditi secondari
Nonostante i risultati positivi, alcuni settori hanno registrato un peggioramento. In particolare, il deficit dei servizi è aumentato, passando da -5,7 miliardi a -8 miliardi di euro. Anche il deficit dei redditi secondari è cresciuto, da -18,8 miliardi a -20,2 miliardi di euro.
Le prospettive per il futuro
Questi dati positivi rappresentano un segnale incoraggiante per l’economia italiana, che continua a mostrare resilienza nonostante le sfide globali. L’export e i redditi primari sono stati i motori della crescita, mentre i settori dei servizi e dei redditi secondari richiedono attenzione per invertire la tendenza negativa. La Banca d’Italia continuerà a monitorare questi trend per valutare le prospettive future.
