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Bimbo morto in asilo a L’Aquila, la testimonianza di una mamma: “Tommaso era un bambino dolcissimo”

Bimbo morto in asilo a L’Aquila: la mamma di una bambina ha ricordato il piccolo Tommaso deceduto nel drammatico incidente causato da un’auto.

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Bimbo morto in asilo a L’Aquila: la mamma di una bambina ha ricordato il piccolo Tommaso deceduto nel drammatico incidente causato da un’auto.

Bimbo morto in asilo a L’Aquila, la testimonianza di una mamma: “Tommaso era un bambino dolcissimo”

Nel pomeriggio di mercoledì 18 maggio, a seguito del drammatico incidente che si è consumato a L’Aquila, il piccolo Tommaso è morto dopo essere stato travolto da un’auto. La vettura ha improvvisamente invaso il giardino della scuola dell’infanzia Primo Maggio e ha travolto un gruppo di bambini: cinque sono rimasti gravemente feriti mentre il piccolo Tommaso di 4 anni è deceduto a causa delle ferite riportate.

A proposito del bimbo prematuramente scomparso, la mamma di un’altra allieva dell’asilo ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni per ricordare la giovanissima vittima.

La donna, infatti, ha dichiarato: “Tommaso era un bambino molto simpatico, un bimbo molto tranquillo e sereno, sensibile e dolcissimo. Spesso si abbracciavano con mia figlia sia quando arrivavano a scuola sia quando uscivano, in un una immagine davvero emozionante – e ha aggiunto –. È una tragedia immane che ci lascia sconvolti come sono sconvolti i nostri bambini, anche se non lo danno a vedere. Ora dobbiamo stare vicini a loro per tutelarli dal trauma ma dobbiamo stringerci intorno alla famiglia di Tommaso e dei feriti”.

“Preghiamo per gli altri bimbi feriti”

La madre di un’altra bambina della scuola d’infanzia Primo Maggio, invece, ha riportato la testimonianza che le è stata riferita dalla figlia, spiegando: “Ho chiesto a mia figlia, super lucida e non apparentemente sotto shock, tutta la dinamica. Con la massima delicatezza. Lei mi ha risposto che si è salvata, perché in quel momento stava dentro la casetta del giardino. Riposa in pace, piccolo angelo, amico della mia bambina.

Preghiamo per gli altri bimbi feriti, sto piangendo come se fossero miei figli. Siete tutti nostri figli. Ieri avevano festeggiato il compleanno di uno degli amichetti. Tutti felici, tutti spensierati. Oggi, come ogni mattina, ho mandato la mia principessa a scuola. Una scuola meravigliosa, con delle maestre e delle collaboratrici pazzesche per quanto sono brave. Con tutti i bambini molto uniti, con i genitori come si deve. Questo non doveva succedere. Questo non è giusto”.

Le parole del padre di una allieva dell’asilo: “Sembrava un girone dantesco”

Il padre di uno dei circa 40 piccoli allievi dell’istituto, invece, ha raccontato: “Sembrava un girone dantesco: quando siamo arrivati abbiamo trovato gente in lacrime in strada e il pianto dei bimbi che ci ha fatto fermare il cuore. Intorno a noi le ambulanze e le auto delle forze dell’ordine, le sirene. Siamo subito corsi dentro, facendoci largo tra i soccorritori, una scena spaventosa e surreale. Ci hanno chiamato circa 45 minuti prima della campanella, intorno alle 14.30, per chiederci di venire a riprendere subito i bambini. Non sapevamo cosa fosse successo ma, quando siamo arrivati sul posto, abbiamo cominciato a preoccuparci seriamente. Correndo abbiamo raggiunto l’ingresso. Ho visto un bambino che veniva caricato su una barella, non riuscivo a capire cosa stesse succedendo, ricordo quelle immagini con lucidità, le ho stampate bene impresse nella memoria. Ma allo stesso tempo è come se avessi avuto un blackout, la testa era come paralizzata dalla paura. Cercavo disperatamente mia figlia, non la vedevo. Sono corso dentro e, fortunatamente, l’ho trovata sana e salva”.

L’uomo, poi, ha continuato: “Le maestre hanno mantenuto una lucidità incredibile, in un momento così drammatico non so come siano riuscite a mantenere la calma. Incredibile anche la macchina dei soccorsi, che ha dovuto lavorare riuscendo ad effettuare le operazioni in spazi ridotti, visto che le strade sono strette. È un dolore anche solo ripercorrere quei minuti, lacerante pensare che un bambino, che conoscevamo bene e al quale tutti volevamo bene, sia morto così. È assurdo, non ci sono parole. I nostri figli non sono solo compagni di scuola, sono come fratelli e sorelle, vivono praticamente in simbiosi”.

Reazioni del mondo politico sull’incidente e il bimbo morto in asilo a L’Aquila

Il drammatico accaduto è stato commentato anche da alcuni esponenti del mondo politico come il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi; la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti; il deputato del Partito Democratico, Francesco Boccia.

Ministro Patrizio Bianchi

Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha contattato il dirigente dell’istituto per comunicargli il suo cordoglio e la sua vicinanza.

Il ministro, inoltre, ha dichiarato: “Mi stringo con profonda commozione al dolore delle famiglie e della comunità scolastica”.

Ministra Elena Bonetti (IV)

La ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, invece, ha scritto un post su Facebook che riporta il seguente messaggio: “Un dolore indicibile. Sono vicina alle famiglie e alla comunità aquilana per la tragedia che li ha colpiti. Seguiamo tutti con grande apprensione le notizie sulla salute dei bambini coinvolti”.

Francesco Boccia (PD)

Il deputato del Partito Democratico e Responsabile Regioni e Enti locali della Segreteria Nazionale, Francesco Boccia, invece, ha commentato il drammatico evento, affermando: “Un’automobile parcheggiata che travolge i bimbi dell’asilo Pile de L’Aquila. Un incidente e una maledetta fatalità che ha determinato una tragedia immane e ha lasciato tutti sgomenti e senza parole. Siamo vicini a tutte le famiglie coinvolte e alla comunità aquilana che stingiamo con un abbraccio forte”.

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