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Bimbo scomparso nel Mugello: Matano racconta la telefonata del giornalista che lo ha trovato

Alberto Matano ha descritto la telefonata con cui il giornalista Giuseppe Di Tommaso gli ha annunciato di aver trovato il bimbo scomparso nel Mugello.

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Il conduttore de La vita in diretta Alberto Matano ha raccontato la telefonata con cui il suo inviato Giuseppe Di Tommaso gli ha annunciato la notizia del ritrovamento di Nicola Tanturli, il bimbo di 2 anni scomparso nel Mugello tra il 21 e il 22 giugno e ritrovato dopo un giorno e mezzo di ricerche dallo stesso cronista.

Bimbo scomparso: la telefonata del giornalista

Raggiunto dall’Adnkronos, Matano ha spieagato che Di Tommaso si trovava a Palazzuolo sul Senio per girare insieme alla troupe della trasmssione immaginando il percorso che il bambino avesse potuto fare una volta uscito di casa. Lui era sceso dall’auto per un malore ed era solo quando ha sentito dei lamenti. Così si è sporto e in una scarpata ha trovato il piccolo. A quel punto, ha continuato il condutore, dato che non prendeva il telefono è corso indietro, ha chiamato i Caarabinieri e li ha aiutati a tirarlo fuori.

A recuperare maeterialmente il piccolo è stato il Luogotenente Danilo Ciccarelli, Comandante della Stazione dei carabinieri Scarperia.

L’ho sentito tra le emozioni, le lacrime e la gioia, mi ha chiamato e mi ha detto: ‘È Vivo, è vivo!’“, ha aggiunto.

Bimbo scomparso, la telefonata del giornalista: “Un’emozione immensa”

È stato poi lo stesso Di Tommaso a fornire ulteriori dettagli sul ritrovamento. Dopo aver avvertito dei rumori e dei lamenti “simili a quelli di un capriolo“, ha urlato il nome del bambino e ha sentito lui che diceva “mamma.

Dato che “i bambini, si sa, ripetono sempre le parole dei grandi“, anche lui ha cominciato a ripetere “mamma” e il piccolo ripeteva.

Ha dunque provato a scendere nella boscaglia per capire se fosse soltanto una sua suggestione fino a quando non ha visto Nicola a 70 metri da sé in una scarpata. In quel momento stava passando una macchina dei Carabinieri, così li ha fermati e li ha aiutati ad estrarlo.

Quando ho preso in braccio Nicola è stata un’emozione immensa, indescrivibile. Lui era tranquillo, aveva soltanto dei graffi sul corpo. Mi ha sorriso e mi ha ripetuto ancora una volta la parola ‘mamma’“, ha aggiunto.

Bimbo scomparso, la telefonata del giornalista: “Un miracolo”

Visibilmente commosso, Di Tommaso prova ora emozioni contrasanti per aver fornito un prezioso contributo nel ritrovamento: “È stata un’emozione indescrivibile, un miracolo. Appena ci ha visto si è messo a piangere“.

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