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Biossido di titanio, il colorante alimentare non è sicuro: l’allarme dell’Ue

Efsa: biossido di titanio "non sicuro" come colorante alimentare. La sostanza potrebbe essere esclusa dagli additivi alimentari approvati dall'Eu.

Biossido di titanio, il colorante alimentare non è sicuro: l'allarme dell'Ue

L’European Food Safety Authority (Efsa) ha sottolineato la possibile pericolosità del biossido di titanio. L’ente ha, infatti, definito “non sicuro” il suo uso “come additivo alimentare“. Si va, quindi, verso una mozione che ne impedirebbe l’utilizzo in tale ambito.

Biossido di titanio, il colorante alimentare non è sicuro

Attualmente diversi prodotti alimentari vengono trattati con il biossido di titanio (E171), per il suo effetto sbiancante. Tra di essi vi sono brodi, prodotti da forno, frutta secca trattata, salse per bambini e neonati, caramelle e dolci.

ll professore Maged Younes, capo del gruppo FAF, una task force Efsa che lavora su additivi e aromatizzanti alimentari, ha spiegato: “Tenuto conto di tutti gli studi e i dati scientifici disponibili, il gruppo scientifico ha concluso che il biossido di titanio non può più essere considerato sicuro come additivo alimentare”.

Biossido di titanio come colorante alimentare: ecco cosa preoccupa

La principale preoccupazione su questa sostanza riguarda la sua “genotossicità“. Tale termine indica se un elmento chimico può o meno alterare in modo lesivo il Dna. Un aspetto particolarmente rilevante, quest’ultimo. Infatti, alcune modifiche sono in grado di dar vita a cellule cancerogene.

Nel caso del biossido di titanio, gli studi non sono arrivati ad una conclusione certa sulla suagenotossicità.

Quando si consuma un alimento trattato con tale sostanza, l’organismo assorbe un esiguo numero di particelle di E171. Tuttavia, esse sarebbero in grado di sedimentarsi al nostro interno.

Tutto ciò è stato ribadito nella dichiarazione ufficiale dallo stesso Younes: “Un elemento fondamentale per giungere a tale conclusione è che non abbiamo potuto escludere timori in termini di genotossicità connessi all’ingestione di particelle di biossido di titanio. Dopo l’ingestione l’assorbimento di particelle di biossido di titanio è basso, tuttavia esse possono accumularsi nell’organismo umano“.

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha dato l’allerta a seguito di recenti esami sul biossido di titanio. A far partire tali studi è stata la stessa Ue, nel marzo 2020, con una esplicita domanda.

Oltre alle dichiarazioni del’ente, è arrivato il pronto cambiamento della “valutazione di sicurezza sull’additivo da parte dell’Efsa. Fino a quel momento, a regolare l’utilizzo della sostanza era una valutazione del 2016. 

Biossido di titanio, verso lo stop come colorante alimentare

La stessa Commissione europea ha riferito che il biossido di titanio potrebbe essere escluso dalla lista di additivi alimentari aventi l’approvazione dell’Eu. L’ente vorrebbe, infatti, sottopporre tale manovra agli Stati membri. Il portavoce della Commissione ha affermato che a breve “sarà discusso un periodo di transizione appropriato, in vista dell’adozione quanto prima della misura“.

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