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Bulli di Lucca, 10 bocciati e 8 rimandati

10 bocciati e 8 rimandati tra gli alunni della classe di Lucca in cui il prof di italiano era stato preso di mira

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bocciati e rimandati i bulli di lucca

Fine anno negativo per la classe dell’Istituto Carrara di Lucca diventata famosa per il video dell’aggressione ad un professore. Sono 10 gli alunni bocciati, 8 quelli rimandati e solo 8 i promossi. I risultati ottenuti hanno quindi messo in luce la criticità della situazione per tutta la classe.

Sono sei i bulli indagati dalla Procura minorile di Firenze per violenza privata e minacce: tre di loro (erano stati sospesi dalle lezioni per qualche giorno prima di essere riammessi in classe) hanno concluso l’anno col 6 in condotta e rimandati a settembre in varie materie con giudizio sospeso, gli altri tre erano stati bocciati durante l’anno scolastico non appena la vicenda diventò di dominio pubblico. Per questi ultimi si profila la possibilità che ripetano l’anno oppure che lascino definitivamente la scuola.

Le parole del preside

Il preside della scuola, Cesare Lazzari, dice che gli studenti sono amareggiati per l’accaduto e che durante l’anno scolastico, da dopo l’episodio di bullismo, c’è stato un netto peggioramento in termini di rendimento da parte di tutti gli alunni.

Afferma inoltre che i tre ragazzi rimandati a causa delle offese nei confronti del professore hanno reagito alla punizione in modo positivo, sembrerebbe riconoscendo i propri sbagli e mostrandosi dispiaciuti per l’accaduto. Il ragazzo dal quale era stata scatenata tutta la vicenda, che aveva poi trascinato altri compagni ad agire nello stesso modo, si è anche rivolto al professore scusandosi personalmente.

L’accaduto

Il professore di italiano e storia, 64enne, era stato oggetto di offese, minacciato e bullizzato da alcuni ragazzi mentre altri studenti riprendevano l’episodio con un cellulare, poi il video era stato caricato sui social dove era diventato virale facendo un gran numero di visualizzazioni e condivisioni. Per rintracciare i bulli era intervenuta la polizia postale e la Digos, poi gli studenti erano stati denunciati dal preside scolastico.

In un primo episodio al docente era stato intimato di inginocchiarsi davanti ai piedi degli alunni, poi un ragazzo ha deciso di indossare un casco integrale da motociclista e mimare di colpire ripetutamente a testate il professore.

Un altro ragazzo intanto occupava la cattedra con prepotenza, sfidando il professore e avvicinandosi a lui più volte.

Al termine dell’anno scolastico il professore ha informato la scuola del fatto che non andrà in pensione e che a settembre si presenterà nello stesso Istituto per insegnare e tenere ancora lezione.


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