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Emergenza caldo estremo, malori fatali: tre morti in poche ore tra Napoli, Garlasco e Piacenza

Emergenza caldo estremo, malori fatali: tre morti in poche ore tra Napoli, Garlasco e Piacenza

Europa nella morsa del caldo estremo: scatta l’allerta nelle città, sistemi sotto pressione e morti tra le fasce più fragili.

L’Europa è stretta in una nuova ondata di caldo estremo che sta portando a temperature eccezionali e a una crescente emergenza sanitaria con un aumento di morti legate alle alte temperature. In Italia cresce l’allerta con l’aumento delle città da bollino rosso, mentre in diversi Paesi europei si registrano conseguenze sempre più gravi che stanno mettendo sotto pressione città, servizi e popolazione.

Europa nella morsa del caldo: emergenza sanitaria e impatti diffusi

La situazione non riguarda solo l’Italia, ma l’intero continente europeo, stretto in una fase di caldo estremo che sta provocando conseguenze diffuse. L’Organizzazione mondiale della sanità ha definito la situazione “una emergenza sanitaria”, sottolineando che “negli ultimi quattro anni di caldo sono morte 200 mila persone”.

L’allarme si estende a più Paesi con effetti significativi su servizi pubblici e vita quotidiana.

In Francia, dal 18 giugno, si contano 42 decessi per annegamento legati ai tentativi di rinfrescarsi, oltre alla chiusura di 1.800 scuole e alla rimodulazione degli orari di visite per luoghi simbolici come il Louvre e la Tour Eiffel.

In Germania sono previste punte fino a 40 gradi, mentre in Spagna alcune aree hanno già raggiunto i 45 gradi, con un bilancio di 108 morti dall’inizio dell’ondata di calore. Anche in Italia, la progressiva espansione del fenomeno sta portando il numero delle città da bollino rosso a crescere rapidamente: da 16 a 17, fino a 18 entro venerdì, delineando un quadro sempre più critico su scala europea.

Caldo estremo e malori fatali: tre morti in poche ore a Napoli, Garlasco e Piacenza

Il caldo continua a intensificarsi senza tregua e l’Italia registra un aumento costante delle città in condizioni di massima allerta. Il sistema di monitoraggio del Ministero della Salute segna un passaggio continuo: dalle 15 città “da bollino rosso” di martedì si è arrivati a 16, con l’ipotesi di salire a 17 e poi 18 entro venerdì. Le grandi aree urbane come Milano, Roma, Torino, Venezia e Bologna stanno affrontando temperature elevate, tanto da spingere diverse amministrazioni a introdurre misure straordinarie per proteggere lavoratori esposti e fasce vulnerabili della popolazione.

Nel frattempo, il bilancio umano si fa sempre più pesante e si ipotizzano già alcune vittime legate alle condizioni climatiche estreme. A Napoli un uomo di 57 anni senza fissa dimora è stato trovato privo di vita dopo un probabile malore dovuto al caldo. Nel Pavese, a Garlasco, un 56enne si è accasciato nel cimitero mentre si trovava sulla tomba dei genitori. In provincia di Piacenza un uomo di 61 anni ha perso la vita mentre lavorava in una vigna sotto il sole rovente. A Giulianova, invece, un turista di 87 anni è morto dopo un improvviso malore mentre passeggiava sul lungomare, nonostante il rapido intervento dei soccorsi.

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