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Caso Saman, lo zio Danish in tribunale nega le accuse di omicidio e rifiuta l’estradizione

Danish Hasnain, zio di Saman, uccisa lo scorso 30 aprile, oggi in tribunale a Parigi ha rifiutato l’estradizione in Italia e definito false le accuse.

Caso Saman, in tribunale a Parigi lo zio nega le accuse e rifiuta l’estradizione in Italia

Danish Hasnain, arrestato in Francia per l’omicidio in Italia della nipote Saman Abbas, ha respinto tutte le accuse, definendole false. L’uomo ha parlato in una udienza alla Chambre de l’instruction della Corte d’Appello di Parigi, l’organo giudiziario chiamato a decidere sulle richieste di estradizione.

Inoltre, Danish ha rifiutato la richiesta di estradizione dalla Francia.

Lo zio di Saman Abbas rifiuta l’estradizione e respinge le accuse

L’avvocato dell’uomo, Layla Saidi, alla Corte d’appello ha detto che:

Dobbiamo presentare i nostri argomenti per indicare se è conforme o meno al diritto internazionale, alle convezioni internazionali ma anche al diritto europeo che unisce la Francia e l’Italia”.

“Qualcuno mi ha visto?”, così lo zio di Saman Abbas rifiuta l’estradizione e respinge le accuse

Ricordiamo che la giovane Saman è scomparsa nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio da Novellara. E davanti alle accuse che lo vedono come colui che ha ucciso sua nipote, Danish risponde:

Non sono d’accordo con tutto questo. È tutto falso. Forse qualcuno mi ha visto? Sono forse uscito di casa?”.

L’accusa precisa è di sequestro, lesioni e omicidio. La seconda udienza parigina proprio per l’estradizione si terrà il prossimo 20 ottobre. Nel frattempo, è stata l’Italia a fornire alla Francia un serie di informazioni grazie alle quali Danish è stato accusato dell’omicidio di Saman: infatti, sarebbe stato il fratello di Saman a dire che: “A uccidere Saman è stato lo zio Danish”.

Lo zio di Saman Abbas rifiuta l’estradizione e respinge le accuse: le indagini proseguono

Le indagini dei carabinieri italiani su Danish non si sono mai interrotte. Purtroppo, del corpo della fanciulla ancora non c’è traccia, nè tanto meno è stato chiarito cosa colleghi Danish al terzo cugino di Saman ancora latitante. Comunque sembra che Nomanulaq Nomanulaq, il cugino latitante per l’appunto, sarebbe stato ancora in contatto con Danish prima del suo fermo. Infatti, gli indizi sarebbero saltati fuori grazie ai vari profili social usati da Danish nel corso della sua latitanza. Al momento si pensa che Nomanulaq sia a Parigi e potrebbe essere già stato localizzato.

Frattanto, si continua anche a operare nella ricerca dei genitori di Saman, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, i quali sono tornati in Pakistan subito dopo la scomparsa della figlia, prima che fosse dato l’allarme alle forze dell’ordine italiane.  

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