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Cisl in piazza ma non “contro la Manovra, solo per incalzare il Governo”

Dalla manifestazione di Roma il segretario generale della Cisl Sbarra va in piazza con i suoi ma non “contro la Manovra, solo per incalzare il Governo”

Il segretario Cisl Luigi Sbarra in piazza SS Apostoli

La Cisl in piazza ma non “contro la Manovra, solo per incalzare il Governo” ed all’isegna dello slogan “Più sviluppo, più lavoro, più coesione sociale. La responsabilità in piazza”: sono state queste le parole chiare e chiave di Luigi Sbarra, segretario generale del sindacato che non ha scelto la via dello sciopero generale come Cgil e Uil.

Sbarra per cui “il Paese ha bisogno di coesione e unità, non di conflitto sterile. Non è il momento in cui ci si può accontentare di essere contro”.

La Cisl “responsabile” che è scesa in piazza a Roma non contro la manovra, ma che vuole migliorarla da dentro

Quella di oggi è la giornata del sindacato che ha scelto di dialogare con il governo presieduto da Mario Draghi. La manifestazione è stata infatti organizzata dal sindacato di via Po dopo la decisione di Cgil e Uil di andare allo sciopero generale.

A dieci delegati della Cisl di vari settori produttivi e provenienza geografica il compito di spiegare la posizione della Cisl in merito alla Legge di Bilancio, al lavoro, al precariato, alle donne e soprattutto alle pensioni, tema che verrà trattato lunedì in un nuovo incontro a Palazzo Chigi delle tre sigle.

Sbarra: “Noi di Cisl vogliamo incalzare Governo e Parlamento, non andare contro la manovra”

Dal canto suo Sbarra ha immediatamente sottolineato come la scelta della Cisl di trattare abbia contribuito a migliorare l’azione dell’Esecutivo: “Questa è una piazza non contro, ma per, che vuole incalzare Governo e Parlamento per migliorare una legge di Bilancio che prima aveva più ombra che luci, ma che ora è cambiata profondamente proprio perché abbiamo seguito la linea del dialogo”.

“Draghi ha migliorato la manovra grazie a Cisl”: Sbarra, i rapporti con Cgil e Uil e la linea che non va contro

E ancora: “Draghi ha saputo migliorare la manovra, ma non non ci contrapponiamo alla piazza di due giorni fa, tuttavia sono evidenti due modi diversi di fare rappresentanza sindacale”. E i rapporti con Chil e Uil dunque? Sbarra non si è nascosto: “Con loro la divisione c’è, la rottura è profonda, tuttavia rimangono gli obiettivi che ci siamo dati nelle piattaforme unitarie e nelle proposte.

C’è da fare molta chiarezza, sui contenuti e sul merito dell’azione sindacale e anche sul profilo: su quale sindacato serva in questa fase nel nostro Paese. Noi continuiamo a ritenere che deve prevalere un modello di sindacalismo ancorato ai principi della responsabilità, della coesione sociale, della partecipazione”.

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