Macabra scoperta a Codroipo, in provincia di Udine, dove un uomo è stato trovato morto e carbonizzato all’interno di una canaletta di scolo. Vicino al corpo sono stati rinvenuti alcuni oggetti sospetti: gli investigatori indagano senza escludere alcuna ipotesi.
Corpo carbonizzato trovato in una canaletta a Codroipo: indagini aperte sulla morte di un uomo
Come riportato dall’Ansa, macabra scoperta nella mattinata di lunedì 27 luglio nelle campagne di Codroipo, in provincia di Udine. Il corpo senza vita e completamente carbonizzato di un uomo è stato rinvenuto all’interno di una canaletta di scolo lungo strada di Biauzzo, nella zona rurale a pochi passi dall’omonima frazione. A notare la presenza della salma è stato un dipendente del Consorzio di bonifica Pianura Friulana, che stava raggiungendo il posto di lavoro e ha immediatamente contattato i soccorsi.
Il ritrovamento è avvenuto poco dopo le 10. La zona, caratterizzata da campi coltivati e impianti utilizzati per l’irrigazione, è stata subito raggiunta dai carabinieri, dai soccorritori e dal personale tecnico incaricato dei rilievi. L’area è stata transennata e interdetta al passaggio per permettere agli investigatori di effettuare tutti gli accertamenti necessari e preservare eventuali tracce utili alla ricostruzione dei fatti.
Le condizioni del corpo, profondamente compromesso a causa delle fiamme, non hanno consentito una prima identificazione della vittima. Secondo le prime informazioni raccolte dagli inquirenti, potrebbe trattarsi di un uomo di circa 30-40 anni, forse di origine straniera, ma saranno necessari ulteriori esami medico-legali per stabilire con certezza l’identità e chiarire le cause del decesso.
Benzina, acido e un accendino vicino al corpo: gli investigatori valutano tutte le ipotesi
Gli elementi trovati vicino al cadavere hanno immediatamente fatto scattare gli approfondimenti degli investigatori. Dalle indiscrezioni di Rai News, accanto alla salma sarebbero stati recuperati una tanica di benzina, una bottiglia contenente acido muriatico, un accendino e una torcia. Materiale che ora è stato posto sotto sequestro e sarà sottoposto ad analisi per capire se possa fornire indicazioni sulla dinamica della morte.
Non è ancora chiaro quando sia avvenuto il rogo: secondo una prima ricostruzione, l’incendio potrebbe essersi sviluppato durante la notte o nelle prime ore del mattino, senza essere notato dalle persone che abitano nelle vicinanze. Gli investigatori stanno verificando anche la presenza di eventuali immagini delle telecamere installate lungo la zona di via Biauzzo, nel tentativo di ricostruire gli ultimi spostamenti della vittima e individuare eventuali persone coinvolte.
Sul posto sono intervenuti anche il magistrato della Procura di Udine e il medico legale incaricato degli accertamenti sulla salma. Le indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Codroipo, al Comando provinciale di Udine e al nucleo investigativo. Al momento resta aperta ogni possibilità: gli inquirenti stanno valutando sia l’ipotesi di un gesto volontario sia quella di un possibile omicidio. Solo gli accertamenti scientifici e gli ulteriori elementi raccolti potranno chiarire il mistero che avvolge la morte dell’uomo trovato carbonizzato nella campagna friulana.
