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Covid, vaccino Pfizer a bambini e adolescenti: “Da settembre, anche ai piccoli di 2 anni”

Le sperimentazioni del vaccino Pfizer anti-Covid su bambini e adolescenti potrebbe portare a vaccinare i piccoli di 2 anni entro il mese di settembre.

Vaccino
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Il vaccino Pfizer sintetizzato contro il coronavirus è stato approvato per la somministrazione ai ragazzi di età compresa tra i 12 e i 15 anni. A partire dal mese di settembre 2021, tuttavia, è stato annunciato che il siero potrebbe essere approvato anche per la somministrazione ai bambini di età compresa tra i 2 e gli 11 anni.

Covid, vaccino Pfizer: sperimentazioni su bambini e adolescenti

Le sperimentazioni avviate sui bambini e sugli adolescenti in merito al vaccino Pfizer hanno dimostrato che, inoculando ai giovani soggetti le medesime dose degli adulti, sono stati ottenuti identici risultati ed effetti collaterali. Per questo motivo, negli Stati Uniti d’America, la Food and Drug Administration, ossia l’agenzia del dipartimento della sanità statunitense, ha rilasciato un’autorizzazione d’emergenza relativa all’utilizzo del vaccino Pfizer sui ragazzi di 12-15 anni.

Inoltre, esaminando i dati scaturiti dalle sperimentazioni, è stato possibile osservare che negli adolescenti è stata individuata una risposta immunitaria considerevole e significativa.

Covid, vaccino Pfizer per bambini e adolescenti: pareri e studi

A proposito della sperimentazione condotta negli Stati Uniti, si è espressa la dottoressa Megan Freeman, ricercatrice in malattie infettive presso l’UPMC Children’s Hospital di Pittsburgh, che ha spiegato: “Molte ragazzi nella fascia di età 12-15 hanno avuto effetti collaterali simili ai giovani adulti, con la seconda dose in particolare”.

Il dottor Robert Frenck, a capo di uno dei centri che si sono occupati di testare il vaccino negli Stati Uniti, invece, ha dichiarato: “Il vaccino si è dimostrato incredibilmente protettivo e gli effetti collaterali leggeri, gli stessi negli adulti e quindi si può usare la stessa dose”.

Per l’immediato futuro, tuttavia, verrà messo in atto un processo graduale che prevedrà l’inoculazione di dosi differenti e probabilmente ridotte per i pazienti più piccoli da vaccinare. Le ricerche attualmente in corso, infatti, hanno suddiviso i bambini in tre differenti fasce d’età: i piccoli da 5 a 11 anni, i piccoli da 2 a 4 anni e, infine, i bimbi tra i 6 mesi e i 2 anni.

Un simile metodo è stato chiarito dal dottor Frenck che ha asserito: “Cominciamo a dare dosi più leggere, di un quarto o un terzo, osservando gli effetti collaterali e, se tutto va bene, aumentando via via, potenzialmente fino al livello usato per gli adulti. Per esempio, se uso 10 microgrammi di vaccino nel gruppo tra i 5 e i 12 anni e non ci sono problemi, passo a 20 microgrammi, e se riscontro troppi effetti collaterali, non userò quella dose nel gruppo tra i 2 e 5 anni ma solo la dose da 10”.

Covid, vaccino Pfizer a bambini: “Da settembre, anche ai piccoli di 2 anni”

Qualora i risultati ottenuti dovessero corrispondere a quelli ipotizzati dagli scienziati, la dose di vaccino Pfizer che verrà iniettata ai pazienti sarà uguale per tutti in modo tale da debellare i problemi di produzione e logistici associati alla realizzazione di uno stesso siero diversificato nella quantità e nella concentrazione. In questo modo, poi, verrebbero scongiurati anche eventuali errori di somministrazione che, inevitabilmente, potrebbero verificarsi nel corso della distribuzione del vaccino su larga scala.

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