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Addio a David Cittarella, morto a 16 anni: funerale in Aula Magna

Oltre 500 persone si sono radunate per l'ultimo saluto a David Cittarella, il 16enne morto nel sonno. I funerali si sono svolti in Aula Magna

David Cittarella
David Cittarella

E’ morto nel sonno David Ciattarella. Avrebbe compiuto 17 anni il prossimo agosto il giovane atleta del settore giovanile delle Fiamme Oro. David abitava con la famiglia a Padova e nella sua attività agonistica si era dedicato soprattutto (ma non solo) al lancio del giavellotto.

A scoprire il cadavere del ragazzo è stato il padre. Come di consueto, era andato a nella sua stanza svegliarlo per andare a scuola.

I funerali si sono tenuti con rito laico nell’Aula Magna dell’istituto tecnico “Marconi”, frequentato dal giovane, iscritto all’indirizzo Trasporti e Logistica. Una cerimonia laica con la quale mamma Lilli e papà Gianni, insieme con la sorella maggiore Egle di 19 anni, hanno onorato la memoria del figlio, nel luogo che per il sedicenne era una seconda casa.

David, infatti, frequentava l’istituto seguendo convegni e manifestazioni, ma anche vestendo il ruolo di rappresentante di classe, ricorda Leggo.it.

Ad aprire la strada al feretro sono stati gli atleti delle Fiamme Oro della polizia di Stato, con cui militava anche David Cittarella. Il loro gesto resta impresso indelebilmente, quasi a volerlo scortare in questo suo ultimo viaggio. Presenti anche le autorità locali, tra cui il questore di Padova Paolo Fassari, l’assessore allo sport Diego Bonavina e il presidente delle Provincia Fabio Bui, Francesco Montini, presidente delle Fiamme Oro.

Con loro, a commemorare e salutare per l’ultima volta il giovane David, oltre 500 persone, che lo hanno ricordato con commozione e si sono mostrati vicini alla famiglia Cittarella.

Il ricordo delle Fiamme Oro

A confermare la tragica notizia, come ricordano i giornali locali, un comunicato delle Fiamme Oro. “È una di quelle notizie che non vorresti mai comunicare”, si legge nell’articolo pubblicato sul sito del gruppo sportivo della polizia di Stato.

“E’ improvvisamente venuto a mancare un ragazzo di nemmeno 17 anni, David Cittarella, atleta del settore giovanile delle Fiamme Oro, squadra a cui era legatissimo”, continua.

“Sempre partecipe ad ogni allenamento”. David “era tra i primi a rispondere ‘Presente!’ quando c’era da dare una mano nell’organizzazione dei numerosi eventi del gruppo sportivo della Polizia di Stato. Si allenava con noi da quando aveva 10 anni e con noi era cresciuto, prima da esordiente, poi da ragazzo e cadetto ed ora da allievo”, hanno ricordato i compagni.

David viene descritto come un ragazzo “schivo e riservato”, ma “quando c’era da tifare per i compagni si trasformava, urlando a squarcia gola e incitandoli uno ad uno”. Forte e prezioso il suo attaccamento alla squadra: il gruppo prima di ogni cosa. “Sarebbe dovuto andare a scuola, non ci andrà mai più”, hanno concluso con dolore e commozione. David lascia i genitori e la sorella Egle.

L’esito dell’autopsia

Dall’autopsia si è giunti alla conclusione che la patologia che lo ha strappato alla vita non poteva essere individuata dai medici sportivi che lo hanno visitato nel corso degli anni considerandolo idoneo per l’attività agonistica. Resta questo, come riporta l’Ansa, il primo esito dell’autopsia compiuta su David Cittarella. Ma ci sono ancora molti nodi da sciogliere.

L’autopsia è stata effettuata dalla professoressa Cristina Basso, ordinario di anatomia patologica e direttore dell’unità operativa complessa della patologia cardiovascolare dell’ospedale di Padova. Ora si attendono gli esiti delle indagini istologiche sugli organi e degli accertamenti molecolari per capire se la patologia che ha ucciso il giovane David sia congenita.

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