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Carola Rackete ai domiciliari, Feltri: “Considerata una principessa”

"L'elogio all'illegalità non dovrebbe passare in cavalleria" ha detto Feltri a commento di quei politici che hanno supportato Carola.

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Sulle pagine di Libero, Vittorio Feltri ha commentato la vicenda della Sea Watch, concentrandosi in particolar modo sull’arresto della sua capitana, Carola Rackete. La giovane donna infatti è stata arrestata non appena la nave ha terminato le manovre di attracco, ma poco dopo le sono stati concessi gli arresti domiciliari presso l’abitazione di un amico sull’isola di Lampedusa.

E’ proprio su quest’ultimo punto che Feltri si interroga, portando un esempio pratico: “Un tizio innamorato perso di una donna più grande di lui, nel senso dell’età, è stato arrestato perché mandava troppi mazzi di fiori alla persona per cui spasimava – racconta -. L’accusa: molestie. Il provvedimento, secondo me troppo severo, probabilmente è stato emesso in ottemperanza alla legge. Ma posso dire che si tratta di una norma del cacchio, esattamente come quella in base alla quale sono stati concessi gli arresti domiciliari a Carola, la capitana della nave attraccata in Italia mediante uno sfondamento criminale, che ha rischiato di uccidere un certo numero di guardie di finanza”.

L’attacco

Il direttore di Libero, quindi, appurata la contrarietà all’operazione, se la prende anche con i modi, secondo lui troppo garbati, con i quali la capitana Rackete è stata accolta allo sbarco: “E’ stata considerata quale principessa, rispettata, non ammanettata e dolcemente trasferita in casa di un ignoto amico pronto ad ospitarla”. Ciò su cui Feltri si concentra è dunque un comportamento troppo edulcorato nei confronti di chi si è prima introdotta in acque territoriali disobbedendo all’alt e al Decreto Sicurezza e in seconda battuta ha attraccato al porto di Lampedusa senza alcuna autorizzazione.

“Ha violato i principi dello Stato di diritto. Un’operazione repellente che pone in evidenza macroscopiche ingiustizie che gridano vendetta al cospetto di Dio” ha proseguito.

“Elogio all’illegalità”

Non se la prende solo con chi ha arrestato Carola. Feltri ne ha anche per tutti quei politici che avrebbero elogiato la comandante per la scelta “coraggiosa”, citando il sindaco di Napoli De Magistris che avrebbe commentato: “Ringrazio Carola per aver avuto il coraggio di disobbedire”.

“L’elogio dell’illegalità non dovrebbe passare in cavalleria” ha sentenziato Feltri proseguendo poi a citare l’ex ministro Delrio e i vari parlamentari che si sono recati a bordo della Sea Watch per difendere la causa della ong: “Costoro, a mio modesto giudizio, sono sospettati di favoreggiamento. Tuttavia, nessuno li perseguirà”.

“Prevedo che Carola sarà liberata nel giro di qualche minuto – ha concluso Feltri – e rispedita in Germania. Altro che punizione analoga a quella del signore che inviava boccioli alla sua bella”.

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