Torino, babysitter picchia bambina di due anni in strada: arrestata
Cronaca

Torino, babysitter picchia bambina di due anni in strada: arrestata

Torino, babysitter picchia bambina arrestata
Torino, babysitter picchia bambina arrestata

La donna, una 38enne di origine rumena, è stata arrestata con l'accusa di maltrattamenti e lesioni.

Una babysitter di Torino è stata arrestata dai Carabinieri del capoluogo piemontese per aver picchiato una bambina di due anni che le era stata affidata. La donna, una 38enne di origini romena, si è opposta all’arresto e si è difesa attribuendo gli evidenti segni di maltrattamento sul volto della bimba a delle punture di insetto. Ma la sua versione dei fatti è apparsa lacunosa e poco verosimile alle forze dell’ordine. Per lei sono scattate le manette con l’accusa di lesioni e maltrattamenti.

Babysitter picchia bambina a Torino

L’allarme è stato lanciato da un testimone anonimo che ha assistito alla scena e ha chiamato i Carabinieri dichiarando: “Una signora sta picchiando una bambina ai giardini”. L’aggressione è avvenuta al parco pubblico Anglesio di via Madama Cristina, nel quartiere di San Salvario. Secondo i residenti nella zona, si tratta di un luogo insolito per una bimba in così tenera età. Mentre gli agenti hanno eseguito l’arresto della babysitter, la bimba è stata soccorsa dai sanitari del 118 che l’hanno trasferita all’ospedale Regina Margherita per accertamenti.

Secondo quanto emerso dalle indagini preliminari, la piccola era stata affidata per un paio di giorni alla babysitter durante l’assenza della madre, che si trovava lontano da casa per motivi di lavoro.

Babysitter uccide bimbo di due anni

È stata condannata a 14 anni di carcere Yana Deinesh, una babysitter russa di 25 anni accusata di aver ucciso il bimbo di due anni di cui si stava prendendo cura. La donna ha fatto ingerire al bambino mezzo pacco di sale, l’equivalente di 60 dosi in più rispetto al massimo consentito per un adulto in salute. La donna ha dichiarato di non aver agito con l’intento di provocare la morte del piccolo. “Volevo solo punirlo“, ha spiegato, e indurlo a smettere di fare i capricci. Ma poco dopo l’assunzione del sale da cucina, il bambino ha perso conoscenza ed è deceduto nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori.


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Lisa Pendezza
Classe 1994, nata e cresciuta in provincia di Monza e Brianza. Dopo il diploma di liceo classico mi sono laureata a pieni voti in "Lettere moderne" presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ho conseguito la laurea magistrale in "Lettere moderne", con 110 e lode, presso l’Università degli Studi di Milano. Durante il mio percorso accademico, mi sono avvicinata al mondo del giornalismo attraverso il team di Notizie.it, passando da un iniziale stage curriculare a una collaborazione, fino a entrare a far parte della redazione. Ho collaborato con la rivista cartacea Viaggiare con gusto per la pubblicazione dell’articolo Viaggio in Puglia, nell’aprile 2019.