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Sul tram senza biglietto, a Milano un uomo aggredisce controllori Atm

Intorno le ore 16 di mercoledì 11 settembre, due controllori sarebbero stati aggrediti da un uomo che viaggiava senza biglietto.

aggressione atm milano

A Milano va in onda l’ennesimo episodio di violenza contro dei controllori Atm. Nei guai un uomo trovato senza biglietto che si sarebbe accanito contro i dipendenti, quali avrebbe aggredito procurandogli non poche lesioni. La zuffa sarebbe avvenuta intorno le ore 16 nella giornata di mercoledì 11 settembre, in zona Parco Nord.

Aggrediti controllori Atm

E’ solo l’ultimo di una lunga serie, che vede però sempre le stesse vittime. Nel pomeriggio di mercoledì 11 settembre, a Milano, zona Parco Nord, ci si è trovati di fronte ad un’altra aggressione nei confronti di due controllori Atm. Protagonista di questa storia un uomo che, alla richiesta dei dipendenti, avrebbe scatenato la zuffa. Sulla linea del tram 31, che collega Cinisello Balsamo a Piazzale Lagosta, intorno le ore 16 l’aggressore, alla domanda di esibire il biglietto, non avrebbe mostrato né il titolo di viaggio né i documenti utili per la multa. Invitato a scendere dal mezzo l’uomo, a quel punto, si sarebbe scagliato contro i tutor, prima inveendo a parole, poi passando alle mani.

Sarebbe poi risalito sul tram ma, all’altezza di viale Fulvio Testi, è stato costretto a scendere fermato dalle forze dell’ordine allertate dal personale Atm. L’aggressore, che dovrà pagare una multa, rischia ora di essere denunciato per lesioni personali. Entrambi i controllori sono stati visitati e poi dimessi dal personale medico del pronto soccorso con una prognosi di 8 giorni: per loro qualche livido e taglio.

L’aggressione di Cordusio

Solo poche settimane fa l’ultima aggressione nei confronti di un dipendente Atm. Questa volta l’episodio si sarebbe verificato a Cordusio, dove un 28enne italiano – sorpreso senza biglietto da un controllore nella metro milanese – avrebbe aggredito prima l’uomo, poi un agente della Polizia di 30 anni allertato dalla centrale Atm. Per lui otto giorni di prognosi e una distorsione al ginocchio.


Lavinia Nocelli, classe '94, marchigianamente di Senigallia. Arrivata per la prima volta a Milano nel 2013, ho studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera. La mia tesi mi ha portato in Albania, dove ho realizzato un docufilm sulle nuove mete d'emigrazione Italiana, documentando la situazione a Tirana, la capitale. Nel mentre un docufilm in veste di aiuto registra con Francesca La Mantia, "La memoria che resta". Poi il fotoreportage nella "jungle" di Calais, Francia, il campo profughi da cui oltre 10000 rifugiati cercavano di passare i confini per arrivare nel Regno Unito. E i due anni a Parigi, all'Ecole Supérieur de Journalisme, dove ho seguito da vicino le manifestazioni dei Gilet Gialli. Fotogiornalista per Waamoz, scrivo tra Roma e Milano, dove collaboro con Notizie.it. Leggo per passione, scrivo per dovere: scambiate le frasi e aggiungete negativi in bianco e nero. E tanti chilometri in mezzo, percorsi e immaginati.


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Lavinia Nocelli

Lavinia Nocelli, classe '94, marchigianamente di Senigallia. Arrivata per la prima volta a Milano nel 2013, ho studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera. La mia tesi mi ha portato in Albania, dove ho realizzato un docufilm sulle nuove mete d'emigrazione Italiana, documentando la situazione a Tirana, la capitale. Nel mentre un docufilm in veste di aiuto registra con Francesca La Mantia, "La memoria che resta". Poi il fotoreportage nella "jungle" di Calais, Francia, il campo profughi da cui oltre 10000 rifugiati cercavano di passare i confini per arrivare nel Regno Unito. E i due anni a Parigi, all'Ecole Supérieur de Journalisme, dove ho seguito da vicino le manifestazioni dei Gilet Gialli. Fotogiornalista per Waamoz, scrivo tra Roma e Milano, dove collaboro con Notizie.it. Leggo per passione, scrivo per dovere: scambiate le frasi e aggiungete negativi in bianco e nero. E tanti chilometri in mezzo, percorsi e immaginati.

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