×

Omicidio Vannini, interlocutore a Federico Ciontoli: “Dite la verità”

Quarto Grado ha riportato le conversazioni di Ferico Ciontoli e Viola Giorgini, che hanno fatto seguito alla morte di Marco Vannini.

Sono passati più di quattro anni da quel maledetto 17 maggio maggio 2015, quando perse la vita Marco Vannini. Come ben si ricorda visto il clamore della notizia, Marco aveva solo vent’anni e fu colpito da un proiettile (che risultò essere fatale) all’interno dell’abitazione della famiglia Ciontoli, in via Alcide de Gasperi a Ladispoli. Nella giornata di venerdì 11 ottobre, durante la trasmissione televisiva Quarto Grado, hanno mandato in onda video originali di conversazioni di Viola Giorgini e Federico Ciontoli (presenti il giorno della morte di Vannini) con i rispettivi amici. Viola, si ricorda, è stata assolta giudizialmente nel processo per l’omicidio di Marco Vannini.

Le conversazioni di Viola e Federico

Come già anticipato, Quarto Grado ha trasmesso in onda le conversazioni di due dei ragazzi presenti a casa di Marco il giorno del suo omicidio.

Viola, durante la chiamata, dichiara: “I genitori di Marco non dovevano andare in televisione ma chiudersi nel dolore per la morte del figlio. Forse, sono stati consigliati ad essere sovrapposti mediaticamente“. Il fidanzato della Giorgini, Federico, poco dopo la morte di Vannini ha raccontato l’accaduto ad un proprio amico il quale, non convinto della narrazione, ha invitato Ciontoli a “dire la verità” su quanto realmente accaduto quella notte. prossimo febbraio è fissata l‘udienza in Cassazione nel processo per l’omicidio di Marco Vannini. E’ fissata per il mese di febbraio l’udienza presso la Corte di Cassazione, la cui sentenza chiuderà definitivamente il processo per la morte di Marco. La Corte d’Assisse d’Appello, ha emesso la sua decisione giudiziale: condannato il capofamiglia Antonio Ciontoli a una pena di cinque anni per omicidio colposo, mentre gli altri membri della famiglia, Martina, Federico e la moglie Maria, a tre, mentre Viola Giorgini è stata assolta.

A uccidere Marco Vannini, secondo quanto è emerso in sede d’indagine è stato il capofamiglia Antonio Ciontoli, padre della fidanzata Martina, che lo avrebbe ferito con un proiettile partito per sbaglio mentre gli stava mostrando la pistola e il giovane era nella vasca da bagno.


Contatti:

Scrivi un commento

1000

Contatti:

Leggi anche