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Coronavirus, panico per carenza di mascherine in molte zone d’Italia

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Con i primi focolai di coronavirus accertati nel nostro Paese inizia a farsi sentire la carenza di mascherine, con le farmacie prese d'assalto.

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A quasi due giorni dall’esplosione dei primi focolai di coronavirus in Italia, migliaia di persone stanno letteralmente prendendo d’assalto le farmacie di tutto il paese per cercare di accaparrarsi quante più mascherine possibili. Numerose testimonianze arrivano dalla Lombardia, dove è stato registrato il primo focolaio nel lodigiano e dove una donna di 75 anni è morta nella mattinata del 22 febbraio dopo aver contratto il virus all’ospedale di Codogno.

Coronavirus, carenza di mascherine in Italia

Tra le testimonianza raccolte in queste ultime ore c’è anche quella di una farmacia nel quartiere Corvetto a Milano, dove una dottoressa risponde così a chi le chiede delle introvabili mascherine: “Siamo stati presi d’assalto, riceviamo richieste continuamente.

Le abbiamo ordinate e dovrebbero arrivare nei prossimi giorni ma molti hanno finito gli stock, riprovi domani”.

Le uniche confezioni disponibili al momento sul mercato sono quelle da cento pezzi, che però costano 100 euro e ovviamente non sono alla portata di tutti. Sempre a Milano in zona Paolo Sarpi si registrano lunghe code fuori dalle farmacie, anche in quel caso con decine di persone alla ricerca delle mascherine. Numerosi anche i commenti sui social, con diversi utenti che si lamentano della carenza di mascherine.

Tra i messaggi si possono leggere frasi come: “Allora mascherine finite ovunque. Non si possono nemmeno prenotare da nessuna parte e le farmacie non ne parliamo. E meno male che siamo preparati secondo il presidente”.

L’efficacia dello strumento

Gli esperti ci tengono comunque a ricordare come non vi siano molte prove sull’effettiva efficacia delle mascherine al di fuori degli ambienti sanitari.

Per poter prevenire al meglio il contagio da coronavirus viene infatti consigliato di lavarsi spesso le mani, evitare il contatto con superfici infette o con sospetti contagiati, nonché tossire e starnutire nei fazzoletti o nell’incavo del gomito e non nelle proprie mani.

Le mascherine infatti risultano utili non tanto per proteggere noi stessi dagli agenti patogeni esterni, ma per proteggere le altre persone dagli agenti patogeni che potremmo inavvertitamente avere noi nel nostro organismo.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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