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Coronavirus, la Sicilia dice no a stop oltre il 3 maggio

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Coronavirus, la Sicilia dice stop alla quarantena: dopo il 3 maggio si ripartirà. L'annuncio dell'Ars.

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Coronavirus, Sicilia dice stop a proroghe oltre il 3 maggio

La Sicilia dice no a eventuali stop che prorogherebbero la quarantena forzata oltre il 3 maggio a causa del coronavirus. Lo ha dichiarato Ruggero Razza, assessore regionale alla sanità, durante l’Assemblea Regionale siciliana. “Il premier Conte ha chiesto alle Regioni di condividere con i ministeri competenti eventuali scelte di anticipare riaperture di attività.

Valutiamo l’ipotesi che lo Stato propenda di andare oltre al 3 maggio, mentre la nostra posizione è che non si può andare oltre a quella data, perché in Sicilia ci troviamo in una condizione epidemiologica diversa da quella di altre regioni. Ecco perché nel pomeriggio di giovedì 16 aprile il presidente Musumeci incontra il comitato tecnico-scientifico regionale”.

Coronavirus Sicilia, no a prolungamenti

Intanto, dopo la netta presa di posizione da parte dell’Ars, arriva un’altra nota in merito a una fase 2 in Sicilia. “Giovedì prossimo, finalmente, ci sarà l’incontro tra il ministro Boccia, i sottosegretari all’Economia e le Regioni a statuto speciale proprio sui bilancio”. Lo ha annunciato all’Ars l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, replicando agli interventi dei parlamentari durante il dibattito sulle misure anti-coronavirus.

“L’utilizzo dei fondi europei – ha detto inoltre Arma – è fondamentale per gli interventi di sostegno all’economia, su questo occorre l’accordo con lo Stato. Così come è altrettanto importante l’intesa complessiva con Roma sulla materia finanziaria”.

In Sicilia sono stati persi 4 miliardi di euro di fatturato sui 101 totali. È la stima dell’ufficio statistica della Regione siciliana. A riferirla all’Ars è stato ancora l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao.

“A causa della crisi del 2008 la Sicilia aveva perso 13 punti di Pil, tra il 2013 e il 2018 abbiamo recuperato 2 punti e mezzo – ha detto Armao -. Se le previsioni sono di un meno 10 per l’Italia e di meno 12 punti per la Sicilia significa che, conclusa emergenza, cominceremo con meno 25 punti. Una situazione pesante”.

Il bilancio in Sicilia

Questo il quadro riepilogativo della situazione in Sicilia, aggiornato alle ore 17 di mercoledì 15 aprile, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 39.867 (+1.990 rispetto a ieri). Di questi sono risultati positivi 2.535 (+34), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.081 persone (+10), 273 sono guarite (+18) e 181 decedute (+6). Degli attuali 2.081 positivi, 590 pazienti (-15) sono ricoverati – di cui 49 in terapia intensiva (-4) – mentre 1.491 (+25) sono in isolamento domiciliare.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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