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Giulio Tarro è un falso esperto? Le accuse della società di immunologia

Giulio Tarro è un falso esperto? La società di immunologia lo ha definito uno "scienziato di modestissima caratura".

giulio tarro
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Se da un lato lo scontro tra virologi – che ha visto fronteggiarsi sui social Giulio Tarro e Roberto Burioni – sembrava placato, emerge un nuovo dettaglio. Giulio Tarro è un falso esperto? La società italiana di Immunologia, Immunologia Clinica e Allergologia (Siica) avrebbe definito il virologo come uno “scienziato di modestissima caratura, con dubbia reputazione e scarso rigore scientifico“.

Inoltre, avrebbe chiarito che Tarro è stato espulso già negli anni 80 dalla società proprio per il rigore scientifico insufficiente dei suoi studi.

Giulio Tarro è un falso esperto?

Giulio Tarro è quel virologo contro corrente che ha definito il vaccino contro il coronavirus inutile.

Lo stesso virologo che si è poi scontrato a distanza con Roberto Burioni. Quest’ultimo accusava Tarro dicendo “se lui è stato candidato al Nobel, io sono stato a Miss Italia”. Infine, da quanto si apprende, Tarro sarebbe stato espulso da tempo dalla Società italiana di Immunologia, Immunologia Clinica e Allergologia (Siica). Proprio quest’ultima avrebbe mosso con di lui pesanti accuse dopo aver ascoltato le sue dichiarazioni a Non è L’arena su La7.

La società, quindi, ha redatto un documento, firmato anche dalla presidente Angela Santoni, in cui prende le distanze dalle dichiarazioni del “falso esperto”.

Chi cita le sue opinioni o lo interpella avrebbe il dovere di controllare il suo curriculum scientifico o almeno Wikipedia“, si legge nel documento. Le sue referenze, infatti, parlano di un “allievo” dello scienziato Albert Bruce Sabin (che ha sviluppato uno dei vaccini contro il virus della poliomielite), “e con cui ha condiviso quattro lavori scientifici all’inizio degli anni ’70, ha pubblicato 68 lavori scientifici, molti dei quali su riviste italiane non “peer reviewed”, con un totale di 447 citazioni e un indice di Hirsch di 10″.

Ma secondo la Siica, questo non è sufficiente a definire una persona che si è proclamata “candidato al Nobel”.

La società avrebbe anche appreso che “Tarro ha sostenuto cure senza fondamento scientifico“. “Per questa sua dubbia reputazione e scarsa rigorosità scientifica – conclude il documento –, già negli anni 80, Giulio Tarro è stato espulso dalla Società Italiana di Immunologia, allora Gruppo di Cooperazione in Immunologia“.

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