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Coronavirus, Simit: “Non si è attenuato, inutile alimentare false speranze”

Il coronavirus non si è attenuato e non è diventato meno aggressivo: è quanto sostenuto dalla Simit.

coronavirus simit

Di fronte alle speranze alimentate da alcuni esperti relative ad una attenuazione del coronavirus, la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit) ha voluto chiarire che non c’è alcuna evidenza scientifica che possa giustificare una minor aggressività dell’infezione.

Di qui l’invito a tenere alta l’attenzione per evitare il sopraggiungere di un nuovo aumento dei contagi.

Coronavirus: l’allarme della Simit

Il professor Massimo Galli, già intervenuto sulla questione, ha infatti spiegato che ipotesi non confermate sulla minor virulenza possono creare false sicurezze e ridurre pericolosamente l’attenzione nel seguire con rigore le misure di prevenzione. Tutti sono concordi che i primi numeri della fase 2 sono incoraggianti e certamente più positivi di quelli della fase 1, ma la comunità scientifica spinge per non alimentare illusioni rischiando di regredire anziché progredire.

La diminuzione dei contagi non è infatti frutto di un’attenuazione del virus bensì delle misure di distanziamento sociale che hanno portato alla sospensione delle attività economiche e alla chiusura delle scuole. Ciò ha permesso di bloccare l’estensione dell’epidemia o per lo meno a limitarla alla trasmessione in famiglia da persone ritiratesi in casa con l’infezione in atto.

Per il momento non ci sono evidenze molecolari che depongano per mutazioni del virus che ne possano giustificare un’attenuazione“, ha spiegato Galli.

Per sostenere ciò sarebbero infatti necessari grandi numeri, evidenze robuste e precisi dati che evidenzino modifiche sostanziali dell’infezione, cose che al momento non ci sono. Ha poi concluso che, pur confidando nella responsabilità dei cittadini, gli scienziati si attendono un possibile nuovo aumento dei casi terminata la fase di incubazione dopo la fine, il 3 maggio 2020, del lockdown. Di qui l’invito: “Restiamo vigili e pronti per intervenire“.

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