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Incidente Zanardi, procura smentisce: “Non aveva il cellulare in mano”

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Secondo la procura di Siena Alex Zanardi non avrebbe avuto in mano il cellulare mentre percorreva la strada provinciale dove è avvenuto l'incidente.

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Sfuma l’ipotesi che possa essere stato un errore di distrazione a causare il tragico incidente in cui è rimasto coinvolto Alex Zanardi, attualmente ricoverato in terapia intensiva al policlinico Le Scotte di Siena. Secondo le prime dichiarazioni di un testimone oculare che era sul luogo della tragedia, l’atleta bolognese avrebbe percorso alcuni tratti del tragitto della staffetta mentre riprendeva il panorama circostante con il proprio telefonino, ma dopo le verifiche svolte dalla procura di Siena sui filmati acquisiti dei videoamatori li presenti è stata smentita ogni ipotesi che Zanardi avesse in mano il cellulare durante il percorso.

Le indagini della procura di Siena

Stando ai filmati acquisiti dalla procura di Siena e visionati dagli investigatori, risulta che Zanardi avesse il pieno controllo della sua handbike prima dell’incidente e che l’abbia perso solo successivamente per causa ancora da stabilire.

Appare chiaro pertanto come l’atleta non avesse in mano il suo telefono cellulare, riposto in un’apposita tasca sulla parte posteriore della tuta sportiva.

Tuttavia sia il cellulare che la handbike sono stato posti sotto sequestro dall’autorità giudiziaria, che nelle prossime ore potrebbe disporre esami tecnici proprio sul veicolo per cercare di stabilire eventuali malfunzionamenti e soprattutto per ricostruire la dinamica dell’impatto con il mezzo pesante che sopraggiungeva dalla direzione opposta.

Incidente Zanardi, l’ipotesi dell’errore

Stando a quanto riportato in esclusiva dal quotidiano Il Messaggero, il testimone oculare sarebbe un ciclista di Sinalunga che stava percorrendo il tragitto a fianco di Zanardi. Le parole dell’uomo confermerebbero l’ipotesi, circolata nelle prima ore dopo l’incidente, di un errore di distrazione da parte dell’atleta e sarebbero state inoltre confermate anche dalle riprese di un cameraman freelance presente sul luogo.

Il ciclista aveva infatti affermato: “Voleva riprendere il panorama mentre correva”, ma successivamente queste dichiarazioni sono state smentite dalla procura di Siena, che ha analizzato i video a sua disposizione in merito all’incidente. Durante il percorso, l’atleta avrebbe inoltre tagliato sue curve della strada provinciale 146 senza rendersene conto, finendo con la propria handbike nella corsia opposta.

La testimonianza del ciclista

Sempre secondo la testimonianza del ciclista, nella prima curva tagliata da Zanardi non stava fortunatamente sopraggiungendo nessuno dalla corsia opposta, ma nella seconda l’atleta si sarebbe reso conto solo all’ultimo momento del mezzo pesante in arrivo e contro il quale ha in seguito impattato dopo aver perso il controllo della handbike a causa della brusca frenata effettuata.

Ai microfoni dei giornalisti il ciclista testimone oculare ha dichiarato: “Ho visto Alex planare sopra di me, schiantarsi sulla strada e poi atterrare fino a rotolare in una cunetta, sembrava come una lancia schizzata via dopo essere rimbalzato sull’oggetto colpito”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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