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Galli: “Il coronavirus non si è indebolito, in autunno pronti a tutto”

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Per Galli la lotta con il coronavirus è ancora tutta da giocare e in autunno potrebbe succedere qualsiasi cosa.

galli coronavirus autunno

Il direttore del reparto di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, l’infettivologo Massimo Galli, continua la sua personale battaglia per far sì che il livello di attenzione nei confronti del coronavirus resti alto in quanto questo non si sarebbe affatto indebolito e potrebbe tornare con più impeto in autunno.

Galli ce l’ha in particolar modo con alcuni suoi illustri colleghi, uno su tutti Alberto Zangrillo, per aver più volte sostenuto tesi ben più ottimiste della sua. “Il Coronavirus non si è indebolito per niente. Temo che forse è stato detto troppo a favore di una certa rilassatezza. Non so cosa potrebbe capitare, ma dobbiamo essere preparati a qualunque evenienza”, così infettivologo in un’intervista a La Stampa.

Galli sul ritorno del coronavirus in autunno

Il professor Galli si è poi soffermato anche sul nuovo ceppo di coronavirus che è stato isolato a Padova nei giorni scorsi che è diverso da quello tedesco, ormai ben più noto. Per l’infettivologo è solo l’ulteriore dimostrazione di come il Covid-19 sia un virus ancora tutto da studiare e di come questo non possa permettere a nessuno di ritenerlo vinto. “Il grosso dell’infezione italiana viene dalla stessa fonte”, ha detto Galli riferendosi al ceppo tedesco che ha causato l’emergenza.

Il nuovo ceppo, a dire il vero, sarebbe molto simile a quello dei due coniugi di Wuhan, i primi due casi accertati in Italia a febbraio, che però non sarebbero mai stati a Padova. “La chiamerei l’ipotesi della banalità – ha detto Galli sul punto – è possibile che in questi mesi sia stato presente più di un ceppo. Ma quello che abbiamo isolato a Padova non è stato per nostra fortuna altrettanto contagioso e diffuso come quello arrivato dalla Germania”.

Nato a Latina nel 1991, è laureato in Economia e Marketing. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con TGcom24, IlGiornaleOff e Radio Rock.


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Antonia Restifo
27 Luglio 2020 21:11

Fateglielo ascoltare ad Andrea Bocelli e a quell’altro genio del leghista.

Alessandra
28 Luglio 2020 06:46

Letto l’articolo mi chiedo: perché tutto questo terrorismo? Se non si sa…perché scrivere queste cose? Al Professore dico di parlare se e quando sarà il momento e a voi giornalisti invito a parlare di più delle cose belle che accadono ogni giorno!!!

johnsmith
13 Settembre 2020 14:16
Risponde a  Alessandra

Cara Alessandra, proprio per poter godere delle cose belle della vita dobbiamo fare tutto il possibile per uscire il prima possibile dall’emergenza sanitaria. Minimizzare il problema come fai tu ottiene il risultato contrario. “Quando sarà il momento” sarà troppo tardi. Grazie Prof. Galli per parlare ora.

Luigi
13 Settembre 2020 15:17
Risponde a  Alessandra

Brava Alessandra. Osservazioni di buon senso, che nulla hanno a che vedere con quelle fatte da tante altre persone il cui stipendio gli e’ arrivato per intero e spesso senza nemmeno lavorare!


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Riccardo Castrichini

Nato a Latina nel 1991, è laureato in Economia e Marketing. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con TGcom24, IlGiornaleOff e Radio Rock.

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