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Traghetto Olbia Genova: poco distanziamento tra i passeggeri

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Le immagini dell'assembramento sul traghetto Olbia Genova hanno suscitato polemiche perché non hanno garantito il distanziamento tra i passeggeri.

traghetto olbia genova distanziamento
traghetto olbia genova distanziamento

Stanno suscitando grosse polemiche le immagini degli assembramenti sul traghetto Olbia Genova, dove non è stato possibile garantire il corretto distanziamento tra i passeggeri. L’ira dei passeggeri: “Ho speso 500 euro per avere la cabina e poter stare isolato. Che senso ha? Mi chiedo”.

Olbia Genova: poco distanziamento sul traghetto

Le immagini del maxi assembramento creato sul traghetto Olbia Genova riportate dal quotidiano ligure Il Secolo XIX hanno suscitato molte polemiche, a causa del poco distanziamento garantito nelle zone comuni della nave.

Il traghetto trasportava 1800 persone, ma il personale di bordo ha fatto l’errore di ordinare ai passeggeri di lasciare le proprie cabine pochi minuti prima dell’arrivo a destinazione. Come prevedibile, nelle aree comuni si sono riversati centinaia di passeggeri in attesa di scendere, creando così un maxi assembramento.

Passeggeri preoccupati

Inevitabile la reazione preoccupata di alcuni passeggeri, già in allarame per i focolai scoppiati in Sardegna. “Ho speso 500 euro per avere la cabina e poter stare isolatoha raccontato Davide, uno dei passeggeri. Prima di arrivare in porto ci hanno obbligati di lasciare la stanza stipandoci nelle scale. Che senso ha? Mi chiedo. Stare tutti qui per almeno un’ora attaccati ad aspettare di attraccare per poter scendere.

“Nelle aree comuni è scoppiata una vera e propria polemica nella quale diversi passeggeri sono inveiti verso il personale, molte persone hanno iniziato a urlare chiedendo spiegazioni“, ha proseguito poi Davide.

A me non sembra normale ha ammesso Cristina, un’altra passeggera – la mia famiglia ha acquistato una cabina proprio per incentivare il distanziamento sociale, mio padre è anziano e sarebbe stato meglio se fosse rimasto isolato fino all’ultimo”.

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.


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Marco Alborghetti

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.

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