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Ricciardi: “Il piano pandemico non è stato seguito”

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Ricciardi ha svelato che il piano pandemico non è stato seguito. Il Comitato vittime pensa che l'Italia non abbia fatto quanto richiesto dall'Oms.

Ricciardi
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Il consulente del Governo, Walter Ricciardi, ha scritto in un articolo confermato con altre persone, apparso sul sito collegato all’Osservatorio Europeo sui Sistemi e le Politiche Sanitarie, che “il quadro operativo del Piano Nazionale non è stato seguito“. Il comitato delle vittime è convinto che l’Italia non abbia fatto realmente ciò che richiedeva l’Oms.

Il piano pandemico

Nonostante la disponibilità, sulla carta, di un Piano Pandemico Nazionale, l’Italia è stata colpita da quella che è considerata la sua più grande crisi dalla Seconda Guerra Mondiale in poche settimane. All’inizio, l’entità della minaccia COVID-19 non era facilmente riconoscibile e ciò ha reso più difficile prendere decisioni in tempo reale per evitare crisi. A parte i suoi principi generali, il quadro operativo del Piano Nazionale (es.

Definizione dei ruoli e tempistica delle azioni) non è stato seguito” è il passaggio del documento dell’11 novembre reso noto dal comitato Noi Denunceremo, che raccoglie i familiari delle vittime del Covid. “Questo dossier conferma che l’Italia non ha fatto quanto richiesto dall’Oms che, a decorrere dal 2013, modificava l’approccio alla pandemia basandosi sul risk management, prevedendo 4 fasi anziché 6 e imponeva, per questo, agli stati di predisporre e/o adeguare i propri piani pandemici e di effettuare, conseguentemente: conteggio terapie intensive; scorta di DPI (dispositivi di prevenzione individuale, ndr); isolamento e tracciamento dei casi” hanno commentato i rappresentanti del Comitato.

L’Italia nulla di tutto questo ha fatto, non ha previsto i tempi e le modalità di trasmissione dei dati dalle regioni al ministero, non ha provveduto ad incrementare i posti letto delle terapie intensive, non ha provveduto a fare scorte di DPI, non ha mai provveduto a effettuare esercitazioni, a mettere alla prova la tenuta del sistema, proprio perché un sistema di intervento tempestivo e adeguato ad affrontare un’emergenza epidemica/pandemica non ce l’aveva, come dimostrato dalla diversità di approccio e gestione del contagi e del tracciamento diverso da regione a regione.

Non sono state fatte scorte di DPI, non sono mai stati effettuati conteggi del numero di posti letto nelle terapie intensive, l’isolamento dei casi e il contenimento e successivo tracciamento sono falliti in Lombardia perché ogni regione ha agito in piena autonomia, senza alcun tipo di linea guida comune valida in tutte le regioni: e questo perché mai erano state fatte esercitazioni, prove e test” hanno aggiunto i rappresentanti del Comitato delle vittime.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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