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Niente scuola perchè le graduatorie sono bloccate: la storia di Sofia

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Per Sofia, una bimba di 3 anni, a Milano niente scuola dell'infanzia perchè le graduatorie sono bloccate. Il racconto di mamma Paola

graduatorie bloccate quindi niente scuola

La pandemia da Coronavirus, non solo ha congelato le vite di noi tutti, impedendo lo svolgimento di una vita normale, ma soprattutto ha creato dei grossi problemi alle famiglie con figli a carico, che vedono i loro pargoli, impediti di partecipare all’universo scuola, che bene o male, a seconda dei punti di vista, forma i caratteri e le menti degli italiani del domani.

Come accaduto a mamma Paola e alla sua piccola Sofia.

Niente scuola perchè le graduatorie sono bloccate

La paradossale vicenda, arriva da Milano,e a raccontarla è Paola De Chiara, 45 anni, mamma della piccola Sofia, 3 anni, affetta da sordità alla nascita ad un orecchio. Come racconta la mamma, Sofia a Febbraio ha frequentato l’asilo, per poi a Settembre, iniziare la scuola materna. Durante il lockdown dei mesi primaverili, mamma Paola, aveva proceduto con l’iscrizione della sua piccola alla scuola dell’infanzia, ma una volta composte le graduatorie, Sofia è risultata uno di quei 4 mila bambini milanesi, esclusi dalla dalle graduatorie comunali.

Pertanto alla materna non può andare, nonostante nel mese di Maggio, abbia ricevuto il certificato della Legge 104. Come dichiarato dalla madre della bimba, generalmente in questo periodo, anche chi inizialmente risultava escluso, a Novembre veniva chiamato per poter iniziare la scuola, in quanto si aveva lo scorrimento della graduatoria. Cosa che invece quest’anno, a causa del Covid, non si è verificato.

Nonostante quindi, Sofia risulti prima nelle graduatorie di 3 scuole, al momento non può accedere al servizio, a causa del blocco delle stesse.

Come racconta Paola, la stessa ha proceduto più volte a sollecitare l’intervento dell’assessore milanese all’Educazione, Elena Galimberti, senza però ottenere risposte significative, anzi all’ultima mail inviata, non ha fatto seguito alcuna risposta. 

Dal comune hanno fatto sapere che prima del 2021, la situazione non sarà possibile sbloccarla, a causa del Covid. Nel frattempo mamma Paola, che si occupa di assistenza telefonica, in smart working, e papà Hassan, che lavora come magazziniere dalle 9 alle 18, dovranno trovare un modo per conciliare i loro orari lavorativi, con le esigenze della loro bambina.


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