×

La Lombardia è zona gialla, tutte le nuove norme in vigore da domenica

Da domenica 13 dicembre la Lombardia torna in zona gialla. Consentito lo spostamento tra comuni ma continua a rimanere il coprifuoco dalle 22 alle 5.

lombardia zona gialla 1 768x518

A partire da domenica 13 dicembre la Lombardia torna in zona gialla. Una decisione presa a seguito dell’abbattimento della curva dei contagi registratosi negli ultimi giorni e che vede passare nella zona di rischio meno grave anche Piemonte e Basilicata.

Con il ritorno nella zona gialla resteranno tuttavia alcune delle limitazioni previste dal Dpcm per contenere la diffusione del coronavirus, tra cui il coprifuoco dalle 22 alle 5 e l’obbligo per bar e ristoranti di chiudere alle ore 18.

Lombardia in zona gialla da domenica

Con la zona gialla saranno nuovamente consentiti in Lombardia gli spostamenti fuori dal proprio comune di residenza, ma resteranno vietati invece quelli verso regioni arancioni o rosse. In quel caso sarà necessario dimostrare di avere specifiche necessità di spostamento, così come anche per quanto riguarda gli spostamenti effettuati durante l’orario di coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, nel quale sarà necessario documentare i propri movimenti tramite autocertificazione.

Riaperti al pubblico anche bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie ma soltanto fino alle ore 18, con possibilità di effettuare servizio da asporto fino alle ore 22 o consegna a domicilio senza limitazioni di orario. Rimangono chiusi invece nelle giornate festive gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali, con l’eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari e punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Didattica a distanza solo per le superiori

Per quanto riguarda la scuola ritornano le lezioni in presenza per gli asili e le scuole elementari e medie, mentre le scuole superiori continueranno a utilizzare la didattica a distanza ad eccezione per le attività laboratoriali e per gli studenti affetti da disabilità. Stesso programma anche per le università, che continueranno con la didattica a distanza tranne per le attività da svolgersi in laboratorio e per alcune attività delle matricole.

Nessun cambiamento invece per le attività culturali e sportive. Rimangono infatti chiusi musei, mostre, cinema, teatri, centri ricreativi e sociali, palestre, piscine, sale giochi, sale scommesse e sale bingo. Possono riaprire invece i centri sportivi ma soltanto per l’allenamento individuale e nel rispetto del distanziamento.

Contents.media
Ultima ora